Si alza lo scontro tra Roma e Mosca dopo che dalla Russia era stata definita “ridicola” la nomina dell’ex ministro ucraino Fedorov a consulente del ministero della Difesa italiano. «Capisco che preferirebbero che le scelte per l’Italia potesse farle qualcuno che senta Mosca prima – ha commentato il ministro della Difesa, Guido Crosetto – ma per adesso non è ancora così e si ragiona pensando solo a Roma e non Mosca, Kiev o Washington».
Il ministro ha così voluto replicare alle parole della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, che aveva appunto definito “molto ridicola” la nomina effettuata dal ministero della Difesa italiano. «Però qualcosa di positivo c’è – ha aggiunto Crosetto -: se (la portavoce) ha letto Rodari, cosa che dubito, avrà capito che non vogliamo fare la fine del topo che mangiava i gatti e quindi serve anche l’esperienza sul campo. Ma dubito che lei o i nostri connazionali, che con il suo messaggio ha voluto mettere in moto, vogliano accettarlo, perché ci vorrebbero deboli e indifesi».
Questa mattina a margine del Forum economico orientale (VEF), e come riportato dall’agenzia russa Tass, la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova aveva definito la nomina di Crosetto «ridicola» e «degna di una satira di Gianni Rodari». «Se Gianni Rodari fosse vivo – ha aggiunto la Zakharova – penso che scriverebbe una fiaba satirica al riguardo, ma non sono sicura che sarebbe più divertente di questa storia vera».
Secondo la portavoce la vicenda “sarebbe un esempio di come i “manager” di Kiev trasformino le sconfitte militari in contratti internazionali personali”.
Fedorov ha recentemente annunciato di essere diventato consigliere di Crosetto, spiegando che il suo incarico sarà contribuire allo sviluppo da parte italiana delle “tecnologie della guerra moderna”.