Si riaccende la tensione in Medio Oriente tra Usa e Iran. Stanotte una petroliera è stata colpita da proiettili nello Stretto di Hormuz. Si dimette intanto il segretario dell’esercito americano Driscoll, dopo mesi di tensioni con Hegseth
Kallas: «Sulla Cisgiordania azioni forti manderebbero messaggio chiaro»
«I video che provengono dalla Cisgiordania sono inquietanti, tutti gli Stati membri li hanno condannati: ci sono Paesi che hanno chiesto il blocco del commercio con i territori occupati ma non abbiamo ancora una proposta dalla Commissione e non tutti i Paesi sono d’accordo». Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al consiglio difesa. Abbiamo mandato dei segnali a Tel Aviv ma azioni forti lancerebbero un messaggio chiaro», ha aggiunto.
Teheran: «Supporto Ue alle pressioni Usa va contro diritto internazionale»
Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei ha affermato che il recente sostegno dell’Ue alle pressioni economiche statunitensi sull’Iran rappresenta «una violazione del diritto internazionale, contraria alle leggi dell’Ue, ai valori e agli standard morali che l’Ue stessa professa, di fronte alle intimidazioni statunitensi. “L’Ue non può approvare il terrorismo economico statunitense e allo stesso tempo affermare di voler allentare le tensioni nella regione», ha scritto su X, aggiungendo: «Tali azioni irresponsabili dimostrano l’incompetenza morale e politica dell’Ue e gli europei dovrebbero essere ritenuti responsabili delle loro azioni».
Pezeshkian: «Se Usa torneranno a rispettare il Memorandum, faremo altrettanto»
L’Iran ricambierà immediatamente se gli Stati Uniti rispetteranno gli impegni assunti nell’ambito dell’accordo provvisorio firmato a giugno. Lo ha dichiarato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian durante il vertice dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai a Bishkek, in Kirghizistan, come riporta l’agenzia di stampa Isna.
