Introdurre le “standing areas” (zone con posti in piedi) anche negli stadi italiani. Questo l’obiettivo di una conferenza tenuta alla Camera dall’associazione Club Genoani, insieme a Federtifosi, Fissc e a numerosi parlamentari di maggioranza e opposizione che sostengono la proposta: dal dem Luca Pastorino a Ilaria Cavo di Nm fino a Luca Pirondini del M5s e a Salvatore Deidda.
Più posti e biglietti meno cari
Nell’ottica dei sostenitori della proposta le standing areas consentirebbero di ampliare il numero dei posti, abbassare i costi dei biglietti, aumentando anche il grado di sicurezza. Ai partecipanti alla conferenza “Riportiamo il calcio alle sue origini” è arrivato anche un messaggio del presidente della Camera, Lorenzo Fontana, secondo cui la proposta “merita attenzione nella misura in cui può contribuire a rendere il sostegno alla propria squadra ancora più coinvolgente, nel rispetto delle esigenze di sicurezza. Queste soluzioni – ha scritto Fontana – possono inoltre favorire una maggiore accessibilità economica agli eventi sportivi, offrendo anche a chi dispone di minori risorse la possibilità di vivere da vicino le emozioni della partita”.
Pastorino ha spiegato che “per ora c’è una campagna. Ma per realizzare le standing areas va “modificato un decreto del 1996 che di fatto le vieta nei grandi stadi. In Ue negli ultimi 4 anni è stata fatta una sperimentazione e ci sono stadi che hanno la certificazione Uefa per questo tipo di spazi”. Dunque il passo successivo, “visto che tutte le forze politiche sono coinvolte” è “sollecitare il tavolo che il ministro Abodi ha annunciato, come apertura sull’argomento, ad un qt che ho fatto tre settimane fa”.
Secondo Ilaria Cava di Nm “è una proposta da tenere in seria considerazione e da sostenere perché permette di aumentare i posti, calmierare i prezzi – rendendo più popolare la fruizione delle partite allo stadio” ma senza ridurre la sicurezza. Ho visto che c’è stata anche un’apertura dal ministro Abodi”.
“Purtroppo i rincari oggi colpiscono ogni settore, anche quello dello sport – ha dichiarato il capogruppo del M5s al Senato, Luca Pirondini -. Tifare e sostenere la propria squadra in Italia è diventato quasi impossibile: stop improvviso alle trasferte e caro biglietti tengono lontano dagli stadi sempre di più i tifosi e gli appassionati, soprattutto giovani. Ma sono loro che danno anima e voce al calcio. Senza di loro Il calcio non esiste. Per questo sosteniamo con convinzione la proposta sulle standing zone promossa da Federtifosi e Fissc: una battaglia popolare, che unisce sicurezza e passione. Il Muro Giallo del Borussia Dortmund dimostra che si può vivere il calcio in piedi, insieme, in sicurezza e con un’autentica anima popolare. È una misura da affiancare altre già sperimentate a livello europeo contro il caro biglietti, che abbiamo già promosso a livello locale a Genova e che sosterremo anche nell’ambito della riforma del calcio in discussione al Senato”.
