Storie Web venerdì, Ottobre 23

I venti di burrasca agitano i mercati, ma non i risparmiatori italiani. Che continuano tranquilli nei loro acquisti dei due BTp Valore, in emissione fino all’ora di pranzo di oggi.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Giornata record

In un giovedì segnato da vendite a tutto campo, dai listini azionari ai titoli di Stato francesi, i titoli di Stato riservati ai risparmiatori hanno invece segnato il record di sempre per una quarta giornata di collocamento, totalizzando 2,81 miliardi di acquisti divisi in 94.811 contratti. Il dato di ieri rivede quindi il primato precedente, che era stato raggiunto giovedì 5 ottobre 2023 dal secondo dei BTp intitolati al «Valore», con 2,73 miliardi. I due bond gemelli riservati ai piccoli investitori si presentano quindi al traguardo della giornata finale con una raccolta da 14,9 miliardi, in linea con i predecessori che hanno chiuso in media la settimana di collocamento a quota 16,09 miliardi.

Oggi i tassi definitivi

La partita non è ancora chiusa nemmeno sul versante dei rendimenti. In una fase di volatilità estrema, fare previsioni è rischioso. Ma è utile ricordare che i tassi comunicati venerdì scorso, che segnano per entrambi i BTp Valore un rendimento annuo del 4,1%, sono i minimi garantiti, e che quelli definitivi saranno comunicati oggi: confermando le indicazioni di sette giorni fa o aggiornandole al rialzo: con movimenti non enormi, in ogni caso. Per il BTp tradizionale, la cedola è prevista al momento al 3,7% nel primo biennio, al 4,1% nel secondo e al 4,7% nel quinto e ultimo anno di vita. Il «BTp Valore Insieme» concentra invece il rendimento nel 22,25% finale. La sorte dei tassi definitivi dipende integralmente da come si risveglieranno i mercati questa mattina. La scorsa settimana, il rendimento minimo garantito assegnato ai due BTp Valore comportava un piccolo premio rispetto ai titoli di Stato ordinari a cinque anni di pari scadenza, che quotavano intorno al 3,95%.

In altalena

A mezzogiorno di ieri, quel margine era stato completamente assorbito: con la conseguenza che se la raccolta si fosse chiusa in quel momento, il Tesoro avrebbe quasi certamente rivisto al rialzo i tassi dei due BTp, per mantenere quel differenziale positivo rispetto ai titoli ordinari che è un ingrediente abituale nelle offerte indirizzate a risparmiatori e famiglie. Nel pomeriggio una quota di tensione è rientrata, riaprendo la strada a tutte le opzioni.Il dato decisivo è ovviamente offerto dai rendimenti, non dallo spread: ieri impennatosi di 9 punti, a 126,5, per effetto della corsa globale verso il rifugio tedesco che ha limato di 8 punti base il rendimento del Bund decennale. A fine giornata il panorama italiano si mostrava invece sostanzialmente invariato rispetto a mercoledì, con oscillazioni contenute tra il punto scarso del BTp a 30 anni e i tre punti del titolo a tre anni, e addirittura con variazioni leggermente negative nella parte più breve della curva.

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