Storie Web mercoledì, Maggio 13

I dati snocciolati da Luca Corti e Lorenzo Giudici, rispettivamente Country Manager e Director Cyber Security business Development di Mastercard, nel corso del Cybersecurity Day sono impressionanti e mostrano un decollo verticale nel fenomeno della pirateria informatica nelle sue varie declinazioni e modulazioni. L’esempio più recente ci viene dalla cronaca ed è anche piuttosto eclatante: l’attacco sferrato a Sistemi Informativi la società la società di IBM che fornisce soluzioni IT a grandi imprese e soprattutto alla pubblica amministrazione.

L’attacco a Sistemi Informativi

«Va sottolineato – commenta Roberto De Vita penalista ed esperto di Cyber Crime – che violare l’integrità digitale di IBM, struttura portante per sistemi complessi di grandi aziende e della Pubblica Amministrazione, per gravità e destrezza equivale a violare il caveau di Banca d’Italia o quello di Fort Knox». Ed è proprio la Pubblica Amministrazione a registrare un record se non di vulnerabilità, certo di appetibilità, se è vero che gli attacchi alla PA nel 2025 sono aumentati del 100% rispetto al 2024. Ma il fenomeno sta crescendo a tutto tondo e in tutti gli ambiti: dalla commercializzazione sul dark web delle carte di pagamento, per proseguire con i sempre più fitti episodi di ramsomware, sia diretti sia indiretti (RaaS) cui apparentemente è complicato porre dei rimedi.

Attacchi di sponda

Anche perché spesso vengono realizzati di sponda, (cioè colpendo clienti e fornitori esterni). Quanto agli strumenti di pagamento, Mastercard, che nel dicembre 2024 ha acquisito per 2,8 miliardi di dollari Recorded futures, società specializzata in thread intelligence, rivela che su scala globale sui lineari del web clandestino sono presenti almeno 142 milioni di carte (di cui 1,4 milioni solo in Italia). Di queste l’82% è corredata da precise informazioni di contatto dei possessori. Significa che chi si appropria di quelle carte può farne ciò che vuole all’insaputa dei reali intestatari.

Boom incontenibile

Dunque il il mondo della pirateria nelle sue molteplici sfaccettature sta conoscendo un boom che appare incontenibile con i più gli effetti moltiplicatori apportati dall’intelligenza artificiale e dalla sua potenzialità e potenza di calcolo che aumentano a dismisura le capacità offensive di pirati di turno.

Capco: contrastare l’Ai con l’Ai

Nicola Vecchio managing principal di Capco (Capital Markets Company Italy, multinazionale della consulenza tecnologica e strategica) osserva come l’unico modo efficace per contrastare l’Intelligenza artificiale sia la stessa Ai «E’ prioritario e implementare le difese basate sulla Ai. Gli analisti umani, per quanto competenti, non riescono più a tenere il passo con il volume e la velocità degli attacchi automatizzati.

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