«Per quanto riguarda i trasporti, posso dire che a breve ci sarà un provvedimento. Stiamo analizzando la possibilità dettagliata di intervento nel settore e rappresenterò la differenza che esiste in termini di squilibrio dei costi tra le isole e il territorio continentale». Lo ha annunciato Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione, nel corso di un’audizione davanti alla Commissione parlamentare per il contrasto degli svantaggi derivanti dall’insularità.
I problemi dei trasporti nelle isole
Proprio in riferimento ai trasporti in Sicilia e Sardegna, il ministro ha sottolineato la necessità di provvedimenti strutturali, in particolare per rendere più efficiente la rete ferroviaria. Ha spiegato che nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza «raggiungere gli obiettivi è fondamentale, soprattutto per quanto riguarda alcuni interventi da parte di Fs. Sui collegamenti dobbiamo essere realisti. Tenete presente cosa ha significato l’alta velocità sulla Roma-Napoli: il fatto che Napoli sia oggi raggiungibile in treno da Roma in un’ora ha portato dei flussi turistici che prima, nonostante la bellezza di quei territori, non c’erano».
Foti ha poi aggiunto che «quando forniamo delle opzioni più veloci in termini di trasporto è chiaro che l’attrattività aumenta, sia sotto il profilo degli investimenti che sotto quello turistico».
Il punto sul Pnrr
Durante l’audizione, il ministro ha anche fatto il punto sui fondi destinati a Sicilia a Sardegna nell’ambito del Pnrr. Alle due regioni sono stati attribuiti complessivamente 17,7 miliardi di euro. Nello specifico, alla Sicilia sono state assegnate risorse per 12,7 miliardi, con circa 44.000 progetti finanziati, mentre alla Sardegna sono stati conferiti 5 miliardi, con 18.700 progetti finanziati.
Per quanto concerne l’impiego dei fondi europei da parte del Paese, ha affermato che «un tema fondamentale è quello della capacità amministrativa», che costituisce «una sfida per tutto il Meridione».
