Le banchine dello Yacht club Costa Smeralda sono in fermento con le ultime fasi della 23° edizione della Rolex Swan cup, che è partita martedì scorso e si conclude oggi, dopo aver riunito, a Porto Cervo, ben 170 barche. La manifestazione è organizzata dallo Yccs, in collaborazione con Nautor Swan e con il supporto del title sponsor Rolex. Un numero di presenze così significativo, il massimo consentito, è stato raggiunto per festeggiare il 60° anniversario della fondazione del cantiere finlandese, che è recentemente entrato nel gruppo Sanlorenzo, guidato da Massimo Perotti.
Ed è stato appunto Perotti, ieri, a confermare come l’operazione che ha condotto il cantiere finlandese (fino ad agosto di due anni fa controllato da Leonardo Ferragamo) nel perimetro del gruppo di Ameglia (La Spezia) abbia portato a «un’integrazione chiusa molto positivamente». Ha poi sottolineato che, «nei primi sei mesi del 2026, Sanlorenzo non ha registrato alcun numero negativo e ha chiuso l’83% delle vendite stimate per l’anno; a settembre è stato raggiunto il 90%; ed è già stato chiuso il 45% delle vendite previste per il 2027».
Martedì scorso, nella giornata d’inaugurazione della Rolex Swan cup, proprio per celebrare l’anniversario, si è svolto un particolare happening: la Danza dei cigni, in cui tutti gli Swan partecipanti hanno navigato intorno all’Isola dei Monaci, seguendo una formazione circolare accuratamente coreografata e creando uno spettacolo che è stato ripreso da elicotteri e droni. Immagini raccolte con l’obiettivo di essere dedicate alla memoria di Carlo Borlenghi, uno dei più noti fotografi di vela al mondo, recentemente scomparso.
Dopo le celebrazioni, però, si sono aperte le regate, con una flotta eccezionale di 170 Swan, come si è detto, rappresentativa di oltre 90 modelli e di ogni generazione della produzione del cantiere finlandese: dalle imbarcazioni storiche che hanno dato vita alla leggenda Swan fino alle più recenti ammiraglie ad alte prestazioni. In effetti, gli yacht presenti hanno offerto una rappresentazione completa della storia di Nautor Swan, dal 1966 a oggi. A fare idealmente da capofila è Tarantella, lo Swan 36-001 disegnato da Sparkman & Stephens, con il quale ebbe inizio la produzione del cantiere a Pietarsaari, in Finlandia. Restaurato in occasione del 60° anniversario, Tarantella rappresenta il punto di partenza di una storia che, all’estremo opposto della flotta, è rappresentata dai due Swan 128 Be Cool e Raijin unitamente al nuovissimo Swan 80 Elvi, tutti progetti di Germán Frers.
Anche sotto il profilo agonistico la qualità della flotta è apparsa elevatissima. Sono nove i vincitori dell’edizione 2024 nuovamente presenti a Porto Cervo: Freya nella flotta Maxi, Seaquill tra i Mini Maxi, Isabella tra gli Sparkman & Stephens Classic, Mascalzone Latino tra gli S&S Racing, Katima nella classe Swan 45, lo Swan 45 modificato From Now On, oltre a Ulika tra i ClubSwan 50, Fra Martina tra i ClubSwan 36 e Marcello del socio Yccs Philippe Ligot tra i ClubSwan 28.
