Storie Web giovedì, Ottobre 15

ll caldo record di quest’estate sta facendo crescere la consapevolezza che il verde urbano non è un elemento accessorio e ornamentale ma un’infrastruttura necessaria per rendere vivibili città in cui asfalto, inquinamento, traffico e condizionatori d’aria intensificano i picchi di temperature e le ondate di calore. Gli alberi svolgono una funzione fondamentale nella regolazione delle temperature e nella qualità dell’aria, per non parlare della difesa del suolo. Ma, come per ogni infrastruttura «serve pianificazione, manutenzione e continuità dei finanziamenti», spiega Sandro Scollato, amministratore delegato di AzzeroCO2.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Il Pnrr ha dato una forte spinta alle piantumazioni ma le giovani piante vanno accudite e aumento delle temperature e siccità non aiutano l’attecchimento. Ora che il Pnrr è finito cosa succede?

Il Pnrr ha concentrato in pochi anni risorse e capacità progettuali sulla forestazione urbana e periurbana delle 14 Città metropolitane. Ma un albero non produce i suoi effetti subito. Nei primi anni servono irrigazione, cure, controlli e sostituzione delle piante che non attecchiscono. È la fase più delicata, soprattutto con estati come quella appena trascorsa. La misura ne teneva conto: tra i requisiti c’era un piano di coltivazione di 5 anni, con sostituzioni, irrigazione, taglio della flora spontanea e trattamenti necessari all’attecchimento e allo sviluppo. La sfida del post-Pnrr è far rispettare questi obblighi fino alla fine del periodo previsto, evitando che ritardi, problemi nella gestione dei contratti o carenze nei controlli compromettano la sopravvivenza delle nuove piante.

Come si fa a passare a interventi che rendano strutturale l’investimento nel verde pubblico?

Il Pnrr ha dimostrato che la concentrazione di risorse, obiettivi e scadenze può accelerare gli interventi, ma ora quella spinta va portata nella programmazione ordinaria delle città, altrimenti si rischia un effetto “scalino”: una crescita rapida delle piantumazioni, seguita da un calo delle risorse quando aumenta il bisogno di cura e continuità. Il verde urbano va trattato come le altre infrastrutture: tutelato da norme, sostenuto da risorse pluriennali per la manutenzione, gestito da competenze tecniche specifiche e inserito nella pianificazione urbanistica.

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