Storie Web giovedì, Ottobre 29

Nuova vita per tre stabilimenti e un nuovo tentativo di vendita per chi resta a terra. Si è chiusa solamente in parte la vertenza che riguarda la Sanac, azienda in amministrazione straordinaria che produceva materiale refrattario per le acciaierie e poi trascinata dalla crisi che ha interessato l’Ilva, principale committente. Per i tre stabilimenti di Massa, Vado Ligure e Gattinara, ci sarà un nuovo corso sotto l’egida della Erre Trading. Per lo stabilimento di Macchiareddu nel Cagliaritano, invece, è ancora tutto da rifare perché il progetto di acquisizione non è andato in porto. Una situazione che ha spinto le organizzazioni sindacali ad avviare una nuova mobilitazione.

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Destini ormai divisi, polo sardo sacrificato

«Il rischio di dividere i destini dei quattro siti Sanac che abbiamo da sempre tentato di scongiurare è ormai realtà e lo stabilimento di Assemini è stato sacrificato – dicono i segretari territoriali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, Giampiero Manca, Mattia Carta e Davide Collu -. Ieri sera abbiamo appreso da una comunicazione via email inoltrata dalla struttura commissariale alle segreterie nazionali, che il Mimit ha dato il via libera all’aggiudicazione alla Erre Trading dei tre siti Sanac di Vado Ligure, Gattinara e Massa Carrara, mentre per il sito di Assemini si valuterà la pubblicazione di un nuovo bando di vendita». Uno scenario che i sindacati e i lavoratori hanno cercato di scongiurare sin dal 2015, quando è iniziata la crisi.

I sindacati: subito un nuovo bando ministeriale

Ora l’auspicio è che il ministero proceda immediatamente con la pubblicazione del nuovo bando di vendita e con la ricerca di nuovi imprenditori con l’obiettivo di restituire un futuro allo stabilimento di Assemini. «Noi manterremo alta l’attenzione nell’interesse dei lavoratori coinvolti – proseguono – resta il rammarico per l’incomprensibile decisione del Mimit che cancella un pezzo di storia industriale e penalizza ancora una volta la nostra Isola».

Per il prossimo 4 novembre è stato convocato il coordinamento nazionale unitario delle organizzazioni sindacali.

«Abbiamo sempre operato per la tutela di tutti i lavoratori di Sanac, sia per quanto riguarda i bandi, dove abbiamo sempre ribadito la necessità di cedere gli stabilimenti ad un unico proprietario, che per quanto riguarda gli ordinativi dalla Ex Ilva sottolinea Marianna Formica, Coordinatrice nazionale Filctem per Sanac in As -. In tutta questa vicenda, ultimamente, poco sento collegare la vertenza di Sanac a quella della Ex Ilva, errando per chi non ne parla più, visto che la complessa situazione dello stabilimento tarantino ha portato di nuovo allo spegnimento del forno di Assemini».

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