“Non abbiamo, al mercato, compensazioni da chiedere. Io sono sempre stato eletto sia in Europa sia nel Comune di Milano con le preferenze e quindi per quello che mi riguarda, non sarebbe un problema”. Così il segretario della Lega, Matteo Salvini rispondendo a una domanda sulle preferenze nella riforma della legge elettorale, intervistato dal Tg3.
“Vannacci in coalizione? Loro si chiamano fuori”
“Per il momento sono loro a chiamarsi fuori, continuando a votare contro il governo e insieme con Pd e Cinque Stelle. Per esempio, sul piano casa”. Lo dice, al Tg3, il segretario della Lega e vicepremier Matteo Salvini, a proposito di Futuro Nazionale, aggiungendo che “per il momento” Roberto Vannacci “si chiama fuori, i miei desideri contano zero”.
Sul calo della Lega nelle ultime rilevazioni dei sondaggi, Salvini ha aggiunto: “I sondaggi ci danno in calo da sempre, poi vinciamo le elezioni. Mi allungano la vita”.
“Molteni non riuscirà ad essere al summit organizzato da Rubio”
“Abbiamo degli interventi sul patto immigrazione da seguire in commissione, quindi non penso che riuscirà ad andare da nessuna parte al mondo. Poi se il governo italiano manderà qualcun altro, non so” ha risposto Salvini alla domanda se il sottosegretario leghista agli Interni, Nicola Molteni sarà al vertice organizzato dal segretario di Stato Usa Marco Rubio, in programma a Washington, sulla rinascita del terrorismo di estrema sinistra, in rappresentanza del governo italiano.
“Russia non è minaccia per l’Europa”
Alla domanda se la Russia sia una minaccia per l’Europa e per l’Italia, il vicepremier risponde: “No. Penso che la minaccia che i cittadini italiani quotidianamente affrontano sia quella dell’immigrazione illegale e clandestina, soprattutto di matrice estremista islamica”.
Salvini: “Strisciuglio può essere ottimo ad Fs, lasciamo che i processi si concludano”
Gianpiero Strisciuglio “è stato un ottimo amministratore di Trenitalia. Può essere un ottimo amministratore di Ferrovie dello Stato? Dal mio punto di vista sì. Lasciamo che i processi arrivino alla fine. Siamo in un Paese dove si è innocenti fino a prova contraria. Non si è colpevoli all’inizio del processo, eventualmente si e’ colpevoli alla fine”. Così ha commentato Salvini parlando della nomina del nuovo ad del Gruppo Ferrovie dello Stato.













