Screzi e distinguo ormai quotidiani e i temi identitari che tornano a riemergere. La maggioranza non smette di fibrillare con il dualismo Lega-Fi che va in scena su sempre più fronti. Fratelli d’Italia per il momento prova a minimizzare e a mantenere il punto ma che il clima stia iniziando a prendere la piega pre-elettorale nella maggioranza, a taccuini chiusi, non viene più negato da nessuno. Tanto più dopo le parole del leader della Lega Matteo Salvini che dal festival dell’Economia di Trento sembra evocare la possibilità di un voto anticipato quando evidenzia: «Si voterà a scadenza naturale a settembre, ma dipende anche dai fattori economici».
La retromarcia
Parole sulle quali frena in serata (“L’obiettivo è arrivare al 2027”, precisa) mentre dalla Lega si specifica che è stato male interpretato. Ma tant’è. Non manca chi, in ambienti della maggioranza, rileva come il leader leghista abbia esplicitato un pensiero che inizia, comunque, a serpeggiare. L’uscita, viene raccontato, avrebbe, ad ogni modo, stupito gli alleati anche se viene escluso un intervento diretto della premier.
«La legislatura arriverà a scadenza naturale, ne sono assolutamente convinto», ribatte a stretto giro il vicepremier Antonio Tajani. «Il governo deve andare avanti con serietà come ha fatto fino adesso», sottolinea anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani. Al di là della sua esegesi si tratta comunque di un’uscita che dà il destro alle opposizioni per andare all’attacco anche dopo le tensioni al Senato sulla mozione sull’energia. Tensioni che permangono nella Lega, irritata anche – seppure da via Bellerio derubrichino la questione – dalla competition a destra messa in campo ogni giorno di più dal generale Vannacci.
Le reazioni dei partiti
Intanto, rispuntano una serie di bandiere identitarie di ciascun partito. E così Forza Italia ripropone la riapertura del condono del 2003 e la Lega chiede di sanare gli abusi precedenti al 1985. Restano sullo sfondo – ma non troppo – le questioni legate alle future nomine, in particolare alla Consob e alla Rai. Non è escluso un nuovo confronto sul tema al Cdm che si terrà venerdì e nel quale dovrebbero arrivare norme a sostegno degli autotrasportatori. Salvini e Giorgetti – spiegano dal Carroccio – sono in costante contatto per reperire più risorse possibili nonostante le rigidità e i paletti dell’Ue.
«Se continua così, il governo non finisce la legislatura, anche se faranno di tutto per arrivare fino all’ultimo», prevede il leader del M5s, Giuseppe Conte. «Il governo è paralizzato, Salvini evoca elezioni. Ma non andava tutto bene?», ironizza la capogruppo Dem alla Camera, Chiara Braga. «Nella maggioranza ora regna il caos totale», osserva da Avs Angelo Bonelli.











-U10480724152vaj-1440x752@IlSole24Ore-Web.jpg?r=1170x507)