«Blue Arena – sottolinea Formenti – rappresenta un importante investimento di risorse (quanto?) che abbiamo fortemente voluto per avvicinare nuovi pubblici alla nautica, a partire dai giovani, e mostrare non soltanto ciò che questo settore produce, ma anche le opportunità che può offrire. È uno spazio aperto e accessibile gratuitamente, creando un nuovo “abbraccio” tra il salone, la città e il pubblico. I suoi contenuti riprendono le milestone del Piano per la nautica 2025-2029: formazione e professioni del mare, sostegno all’industria, innovazione e sostenibilità, cultura del mare, valorizzazione del made in Italy».
Il progetto si articola nelle aree Start boating; Startup & innovazione; Formazione e professioni del mare; Mondo Vela. Start boating, è stato spiegato, offrirà un primo accesso concreto alla navigazione e alla cultura del mare, affiancando, alla possibilità di conoscere imbarcazioni con motorizzazioni fino a 25 cavalli, la promozione della patente nautica D1, introdotta dal ministro delle Infrastrutture e dei trasporti su iniziativa di Confindustria nautica e conseguibile già dai 16 anni.
Startup & innovazione, in collaborazione con Ice, e Formazione e professioni del mare, in collaborazione con università, PoliMi e Blue skills village, illustreranno ai visitatori competenze e opportunità professionali. Mondo vela, infine, con la presenza della Fiv e il suo stand istituzionale, offrirà uno spaccato delle espressioni più rappresentative della vela: dalla dimensione delle derive fino alle frontiere del foiling.
Paroli: «Col nuovo piano regolatore poirtuale, raddoppierà il sistema nautico»
Quanto agli spazi futuri disponibili per la nautica a Genova, Matteo Paroli, presidente dall’Autorità di sistema portuale di Genova e Savona sottolinea che «l’Adsp ha in mente di raddoppiare il sistema nautico all’interno del nuovo Piano regolatore portuale (che è attualmente in fase preparatoria, ndr). Lo faremo espandendo le zone protette verso mare e ampliando le zone verso terra Confidiamo tra qualche anno di avere più spazio rispetto a quello di oggi».
La nuova diga foranea, chiarisce Paroli, «consente di separare i canali di accesso al porto», tra il traffico commerciale e quello da diporto. L’obiettivo è, dunque, raddoppiare «la darsena che oggi è a disposizione del diporto, che è quella dove il salone nautico allestisce ogni anno le esposizioni dei grandi yacht, che avrà una duplicazione, una sorta di ribaltamento verso mare, che ne raddoppierà la capacità di ricettività navale. Oltre che le aree a mare, ottimizziamo e ampliamo anche quelle a terra; che, quindi, potranno essere dedicate, nel periodo del Nautico, ad eventi espositivi aggiuntivi, rispetto a quelli che oggi quel compendio portuale è in grado di ricevere».











