Prove tecniche di disgelo lungo l’asse Stati Uniti-Città del Vaticano-Italia. La settimana che si è aperta vedrà la presenza del Segretario di Stato Usa Marco Rubio a Roma. Il primo obiettivo è un incontro con Papa Leone XIV, dopo le critiche espresse dal presidente americano Donald Trump nei confronti del Pontefice.
Per quanto riguarda l’Italia e il governo italiano, l’appuntamento non risulta ancora nell’agenda della premier Giorgia Meloni pubblicata sul sito del governo, ma questo non vuol dire che i due non si vedranno a palazzo Chigi. Le diplomazie dei due Paesi sarebbero al lavoro per organizzare un incontro. L’ipotesi non viene esclusa da Palazzo Chigi. Se Rubio, come da indiscrezioni di stampa, ha espresso la volontà di “incontrare” Meloni, non ci sono ragioni per non vederlo, spiegano dall’esecutivo, sottolineando che a inizio settimana, incrociate le rispettive agende, si capirà se c’è una finestra per parlare direttamente con l’emissario di Trump.
Venerdì, al momento lo spazio sembrerebbe esserci, perché la premier è attesa alla Triennale di Milano per un evento sull’agricoltura solo nel tardo pomeriggio. Mentre per Rubio ci sarà un bilaterale con il titolare della Farnesina Antonio Tajani e poi una colazione di lavoro – allargata con ogni probabilità ad altri dicasteri, tra cui il ministro della Difesa Guido Crosetto – a Villa Madama.
L’incontro con il Papa e il Segretario di Stato Parolin
Secondo quanto anticipato dal Corriere della Sera, la missione di Rubio al momento prevede per giovedì 7 maggio l’incontro in Vaticano prima con Papa Leone XIV e poi con il Segretario di Stato Vaticano, cardinale Pietro Parolin. L’ex senatore della Florida, 54 anni, di origine cubane e fede cattolica, durante la sua visita ufficiale a Roma tenterà di ricucire lo strappo generato dal tycoon.
La trasferta di Rubio in Italia all’insegna del “disgelo”
Il tour di incontri del segretario di Stato americano sarà certamente all’insegna del “disgelo” delle relazioni bilaterali, non solo col Vaticano ma anche con l’Italia. Nelle ultime settimane d’altronde non sono mancate le stoccate del presidente Usa Donald Trump all’indirizzo di Meloni e dell’Italia sia a causa della presa di posizione della premier dopo gli attacchi rivolti dal presidente Usa al Pontefice sia per il mancato supporto di Roma a Washington nella guerra in Iran.













