Storie Web mercoledì, Luglio 15

“Le dimensioni degli istituti e le aggregazioni non sono un valore in sé, tranne forse per gli azionisti”. Le ultime evoluzioni del risiko bancario lasciano freddo il ministro dell’economia. Le aggregazioni, puntualizza, sono positive solo se aumentano gli investimenti nel paese. Vigileremo con rigore, aggiunge Giorgetti, confermando che invece è ormai finito il ruolo del governo come azionista delle banche. 

Insomma, presto lo Stato uscirà da MPS.  Poi Giorgetti scuote gli istituti di credito. Se siete forti e solidi anche per merito del risanamento dei conti pubblici, rivendica, ora tocca a voi fare di più per aiutare la crescita. Rilievi respinti però così dal mondo bancario. “Le banche in Italia fanno più della loro parte. Crescono da mesi i prestiti bancari a famiglie e imprese”. Si concentra sui rischi geopolitici, il governatore della Banca d’Italia.

La ripresa del conflitto a Hormuz e il rialzo dei prezzi energetici dimostrano che il quadro è ancora fragile, sottolinea Panetta, che vede le borse un po’ troppo ottimiste. Forse sottovalutano i rischi, cosa che la BCE non si può permettere. “La politica monetaria si trova nuovamente a gestire un equilibrio delicato, con un’economia in rallentamento e un’inflazione superiore all’obiettivo del 2%”. A questo punto Panetta, che pure nella BCE è sempre stata una colomba, non può escludere un nuovo rialzo dei tassi dopo quello, definito misurato, deciso a giugno.

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