Storie Web lunedì, Agosto 10

Ci siamo: il 12 agosto 2026 il cielo regalerà uno degli spettacoli naturali più affascinanti: un’eclissi di Sole visibile anche dall’Italia, nelle ore del tramonto. Un evento che unisce precisione astronomica e meraviglia visiva, capace ancora oggi di attirare milioni di persone con lo sguardo rivolto verso l’orizzonte.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Un’eclissi solare si verifica quando la Luna si mette tra la Terra e il Sole, oscurandone il disco. È il risultato di un allineamento tra i tre corpi celesti, possibile solo in particolari condizioni perché l’orbita della Luna è inclinata rispetto a quella terrestre. Proprio questa inclinazione evita che ci sia un’eclissi di Sole ogni mese, ma che sia un fenomeno meno frequente, e che si veda solo per una specifica area del pianeta. Il diametro del Sole è circa 400 volte quello della Luna, mentre la distanza del Sole dalla Terra è circa 390–400 volte quella della Luna., per questo il disco del Soe e della Luna in cielo ci appaiono praticamente identici, circa mezzo grado, e l’eclissi totale è possibile.

Al di là della spiegazione scientifica, l’eclissi resta uno dei fenomeni più suggestivi osservabili a occhio nudo (con le dovute protezioni). La luce del giorno cambia qualità, si attenua in modo insolito, le ombre diventano più nette e l’atmosfera assume tonalità quasi irreali. Non sorprende che, da sempre, le eclissi abbiano colpito l’immaginazione umana, tra timore e meraviglia.

Per secoli, infatti, sono state vissute con paura soprattutto nelle società prive di strumenti scientifici per comprenderle: l’improvviso oscurarsi del Sole veniva interpretato come un segno divino o un presagio di sventura, oppure come l’azione di creature mitiche che “divoravano” l’astro. Non mancavano rituali e rumori per scacciare l’oscurità. Con il progresso dell’astronomia questo alone di mistero si è dissolto, ma non il fascino. Alcune eclissi sono entrate nella storia: quella del 585 a.C., che secondo la tradizione interruppe una battaglia tra Medi e Lidi; quella del 1919 osservata da Arthur Eddington, che contribuì a confermare la relatività generale di Einstein; e, in tempi più recenti, le grandi eclissi totali che hanno attraversato gli Stati Uniti nel 2017 e nel 2024, seguite da milioni di persone.

Il fenomeno si sviluppa gradualmente: la Luna inizia a coprire il Sole, dando origine alla fase parziale, che può durare oltre un’ora. Si raggiunge poi il massimo, quando la porzione oscurata è maggiore, per poi tornare lentamente alla normalità. In Italia l’eclissi del 12 agosto sarà sempre parziale, ma in alcune zone la copertura sarà molto elevata.

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