Storie Web sabato, Ottobre 31

Il presidente polacco, Karol Nawrocki, ha convocato stamattina colloqui di crisi urgenti con i rappresentanti dei partiti per tentare di risolvere la crisi provocata dalle decisioni del premier Donald Tusk sulla Corte costituzionale.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

La crisi della Corte costituzionale

La crisi istituzionale si è intensificata dopo che il governo di Tusk ha deciso di sospendere dalle loro funzioni il presidente e il vicepresidente dell’organismo, Bogdan Swieczkowski e Bartlomiej Sochanski, nominati dal partito nazionalista ed euroscettico Pis precedentemente al governo.

Dopo questa decisione il presidente Nawrocki, che appartiene al partito di destra nazionalista Pis, opposto a Tusk, ha deciso di invertire rotta in piena notte e fare ritorno a Varsavia mentre stava recandosi in visita di Stato in Senegal. Nella serata di ieri la polizia ha circondato la sede dell’alta corte, oggetto della rabbia di manifestanti vicini al partito Pis che gridano al colpo di Stato.

Nawrocki ha dichiarato che i colloqui straordinari sarebbero necessari per disinnescare una «minaccia alla sicurezza interna». Secondo quanto riferito dal suo capo di gabinetto Paweł Szefernaker, una volta rientrato nella capitale, Nawrocki ha incontrato Świeczkowski e il primo presidente della corte, Zbigniew Kapiński, prima di dirigersi verso la sede del tribunale. Le immagini delle emittenti locali hanno mostrato Nawrocki farsi largo tra la folla per entrare nell’edificio.

Polonia: sospeso presidente Corte Costituzionale, proteste e tensioni

L’origine della crisi

Questo conflitto istituzionale ha radici lontane. Il governo del premier Tusk, di area politica opposta a quella del presidente Nawrocki, da settimane cerca di rimuovere i giudici della Corte. I magistrati, infatti, sono stati nominati dal precedente esecutivo a guida Pis (il partito del presidente), rimasto al potere dal 2015 al 2023. La Corte si è spesso espressa a favore della legislazione polacca rispetto al diritto dell’Unione europea; per questo, la stessa Ue ha accusato la massima istanza giudiziaria polacca di essere troppo vicina al potere politico nazionalista dell’epoca.

Condividere.
Exit mobile version