Storie Web venerdì, Ottobre 30

NEW DELHI – Come ampiamente previsto, la Bank of Japan (BoJ) ha lasciato invariato il suo tasso di riferimento. Al termine dei consueti due giorni di consultazioni, venerdì la BoJ ha mantenuto i tassi all’1,25 per cento, ma non l’ha fatto all’unanimità, perché uno dei nove membri del board ha votato per un rialzo di 25 punti base.

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Un elemento che, unito al fatto che la banca centrale venerdì ha anche rivisto al rialzo le sue previsioni sull’inflazione, potrebbe aprire la porta a un aumento dei tassi nei prossimi mesi, forse già entro la fine dell’anno.

«Una decisione prevedibile, ma accompagnata da un cambiamento importante nell’Outlook Report», spiega Masahiko Loo, Chief Fixed Income Strategist di State Street a Tokyo. «Il riconoscimento da parte della BoJ che l’inflazione di fondo si attesta ormai intorno al 2% avvicina la sua valutazione alla realtà, dal momento che gli indicatori tradizionali si sono mantenuti intorno o al di sopra del target per buona parte degli ultimi quattro anni».

La decisione della BoJ è nuovamente in linea con quanto annunciato nei giorni scorsi dalla Federal Reserve e dalla Banca Centrale Europea che hanno entrambe mantenuto invariati i tassi. Il mese scorso, tutte e tre le principali banche centrali del mondo li avevano aumentati contemporaneamente, per la prima volta.

Nel caso della BoJ, un aumento consecutivo dei tassi sarebbe stato un evento senza precedenti in questo secolo e avrebbe potuto avere riverberi sui mercati. Sebbene rimanga basso rispetto a quelli degli altri Paesi del G7, il tasso di riferimento della seconda economia asiatica si trova già ai massimi da 31 anni.

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