“Trova e compra un paio di scarpe da corsa per asfalto. Ho il piede a pianta larga, corro 30 km a settimana, ho un budget di 150 euro e mi servono entro venerdì». E’ il comando che il cliente da al proprio agente IA il quale in pochi secondi dialoga con decine di e-commerce, legge migliaia di recensioni scritte da altri utenti con la pianta del piede larga per scartare i modelli troppo stretti, ottimizza l’acquisto comunicando direttamente con i sistemi dei venditori, trova il prezzo più basso e verifica la disponibilità reale in magazzino per garantire la consegna entro venerdì, cerca in automatico coupon della carta di credito del cliente o codici sconto attivi sul web. Una volta trovato il match perfetto l’agente conclude l’affare. Poi usa i dati di pagamento criptati (es. un token bancario sicuro) per pagare mentre il cliente riceve sul telefono una notifica: ho acquistato le scarpe Brand X a 129 euro con risparmio di 21 euro sul tuo budget e sono in arrivo. Ecco la ricevuta. Non è fantantascenza ma è il fax simile della prima transazione test con agentic commerce fatta nel nostro Paese in cui l’intelligenza artificiale non si limita a consigliare un prodotto ma lo acquista.
Una nuova fase per il commercio elettronico
Un passaggio decisivo che segna l’ingresso dell’AI in una nuova fase del commercio elettronico, in cui agenti intelligenti selezionano prodotti, confrontano offerte e pagano per conto del consumatore, sulla base di autorizzazioni ricevute. Il test porta la firma di Nexi che già a marzo aveva sottoscritto una partnership con Google Cloud proprio sul commercio agentico. Nexi (circa 3 milioni di Pos, 141 milioni di carte in Europa e 250 tra banche e corporate supportate con propri servizi) negli ultimi anni ha investito circa 500 milioni di euro all’anno in tecnologia, la cifra più alta in Europa nel mercato dei pagamenti.«L’agentic commerce non è un nuovo canale di vendita, ma un’evoluzione del processo di acquisto» – spiega Filippo Maria Signoretti, merchant solutions Director di Nexi Italia – L’intelligenza artificiale diventa un soggetto che opera per conto del consumatore e il nostro compito è che questo avvenga in modo efficace, sicuro, trasparente e conforme alle regole europee». Secondo il Payment Report di Nexi il mercato italiano è già ricettivo a questa innovazione: quasi la metà dei consumatori ha utilizzato strumenti di AI negli ultimi 28 giorni per acquisti; il 48% ha già comprato sulla base di una raccomandazione ricevuta da un assistente intelligente e quasi sei italiani su dieci utilizzerebbero un pulsante di pagamento sicuro integrato nella conversazione con l’AI, senza dover accedere al sito del commerciante. «Per le imprese cambia la tecnologia e il modo di competere – continua Signoretti – La sfida futura non sarà più solo essere visibili sui motori di ricerca, ma anche essere scelti dagli agenti intelligenti che assisteranno i consumatori». Secondo Nexi, nei prossimi 12-24 mesi l’AI passerà dalle prime sperimentazioni ai casi d’uso concreti e fino alla gestione dei servizi post-vendita, dei rimborsi e dell’assistenza clienti. Il nodo decisivo resta legato alla fiducia: un pagamento agentic richiede che siano verificati identità dell’agente, consenso dell’utente e autorizzazione alla transazione dentro i quadro normativo europeo, dalla PSD2 al GDPR fino all’AI Act.











