Storie Web venerdì, Settembre 25

La visita di Stato del presidente cinese Xi Jinping alla Casa Bianca ha offerto un’immagine paradossale della politica di Donald Trump nei confronti dei media: mentre numerosi giornalisti cinesi venivano ammessi nel complesso presidenziale per seguire l’incontro, alcuni reporter americani erano inizialmente esclusi per decisione dell’amministrazione. Una contraddizione sottolineata dal New York Times nel raccontare la giornata di ieri, giovedì 824 settembre, segnata anche dal caloroso trattamento riservato dal presidente americano al leader cinese.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Accesso negato a Cnn, MsNow e Politico, poi il via libera

Secondo il quotidiano, giornalisti di CNN, MS NOW e Politico sono stati inizialmente bloccati all’ingresso della Casa Bianca nonostante un ordine giudiziario, per poi essere ammessi più tardi. Restava invece irrisolto il contenzioso sulla presenza delle telecamere della CNN nel pool presidenziale, mentre alcune emittenti televisive continuavano a boicottare il sistema di copertura della Casa Bianca.

Nello stesso momento, i giornalisti cinesi erano regolarmente presenti per seguire la visita di Xi. Un rapporto del pool della Casa Bianca ha riferito che Trump ha scherzato sul fatto che i cinesi avessero “il corpo stampa più amichevole”.

Accoglienza in grande stile per l’amico Xi

Trump ha accolto Xi con tutti gli onori di una visita di Stato, elogiando pubblicamente il rapporto personale costruito con il presidente cinese. “Dal momento della mia prima elezione nel 2016, il presidente Xi e io abbiamo costruito un’amicizia, una vera grande amicizia, basata sul rispetto reciproco e sugli interessi vitali dei nostri popoli”, ha dichiarato Trump alla Casa Bianca.

Il presidente americano ha poi accompagnato Xi a visitare il nuovo salone da ballo in costruzione alla Casa Bianca e gli ha mostrato anche la fotografia di un’autopen installata per irridere il predecessore Joe Biden.

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