Nuovo fronte aperto per Matteo Salvini: un gruppo di ex parlamentari e segretari provinciali infatti vorrebbe il controllo della vecchia Lega nord e per questo ha creato il Comitato per la convocazione del congresso federale.
La richiesta del congresso
I promotori – tra cui l’ex parlamentare leghista Gianluca Pini – sono anni che chiedono di celebrare il congresso della Lega Nord, oggi derubricata a «bad company» per pagare i 49 milioni della gestione Bossi che la Lega deve restituire allo Stato. Lo scopo del congresso sarebbe quello di “scippare” la Lega Nord al controllo dell’attuale commissario Igor Iezzi, fedelissimo di Salvini. Una Lega Nord di fatto “in sonno” dopo la registrazione il 14 dicembre 2017 della «Lega per Salvini premier».
Incognita adesione
Resta da capire chi aderirà all’iniziativa nel fronte «nordista» che si oppone alla linea di Salvini e che include i governatori Attilio Fontana (Lombardia), Massimiliano Fedriga (Friuli-Venezia Giulia), Maurizio Fugatti (provincia di Trento) e l’ex presidente del Veneto Luca Zaia, nonché il capogruppo al Senato Massimiliano Romeo. Un fronte che ha chiesto al segretario una gestione collegiale del partito e lavora alla costituzione di una associazione culturale nordista (di fatto una corrente) all’interno della Lega Salvini premier.
Obiettivo rilanciare la Lega Nord
La Lega Nord è proprietaria del simbolo elettorale di Alberto da Giussano e ne autorizza l’utilizzo da parte dell’attuale «Lega per Salvini premier», registrata il 14 dicembre 2017. Ma che cosa vogliono gli aderenti al comitato? L’obiettivo è di andare a congresso, eleggere un segretario del partito e presentarsi alle prossime elezioni contro la Lega nazionale e sovranista di Salvini, rilanciando una Lega federalista che mette al centro la questione settentrionale. Al neonato comitato avrebbero «già aderito centinaia di vecchi leghisti che non sopportano più le operazioni salviniane».
