Risultati 2025 in aumento a eccezione dell’ebit per i costi di quotazione
L’esercizio 2025 (sostanzialmente relativo a un periodo ante quotazione) si era chiuso per Kaleon con ricavi in aumento del 6,8% a 23,2 milioni (+9,2% non considerando i citati ricavi da servizi amministrativi gestionali), mentre l’ebitda adjusted è salito del 10,7% a 6,1 milioni, l’ebit è diminuito del 17,9% a 2,5 milioni (inclusi i proventi non ricorrenti per 85.800 euro la flessione è stata del 15,1% a 2,6 milioni), l’utile ante imposte è sceso del 12% a 2,4 milioni e l’utile netto è rimasto sostanzialmente stabile a circa 1,56 milioni in quanto il tax rate è passato dal 43,7% al 35,2%). Al 31/12/2025, grazie ai proventi netti dell’Ipo che sono ammontati a circa 16,5 milioni al netto dei costi di offerta), nonché a un flusso di cassa della gestione operativa positivo per 5,2 milioni, Kaleon disponeva di una liquidità netta di 3,2 milioni (indebitamento finanziario netto di 12,7 milioni a fine 2024). La contrazione dell’ebit è stata sostanzialmente determinata dall’incremento degli ammortamenti da 2,4 a circa 3,6 milioni, di cui 0,5 riferiti ai costi capitalizzati e sostenuti per la quotazione in Borsa. Non considerando tali oneri l’utile netto del gruppo avrebbe raggiunto 2,1 milioni.
Kaleon, nell’ambito del “Progetto Fenice” finanziato dalla Ue, lo Stato italiano e la Regione Lombardia, si è aggiudicata un’agevolazione da 600.000 euro (ricordiamo che le spese complessive di quotazione sono ammontate a oltre 1,5 milioni). La strategia delineata in sede di Ipo prevedeva l’ampliamento del panel di proprietà gestite (anche non facenti capo alla famiglia Borromeo), l’ampliamento dell’offerta ristorativa presso l’Isola Bella entro il 2026 e dell’offerta di ospitalità presso l’Isola Bella e nella città di Stresa entro il 2027.
Primo bene culturale di terzi in gestione: il Castello di Vogogna
A fine 2025 erano state annunciate trattative in corso (a vari stadi di discussione) relative alla gestione di due giardini in Veneto, un castello con giardino nel Lazio, un castello nel Veneto e un villaggio medievale in Emilia-Romagna. Ma per ora non si sono concretizzate, però l’1/7/2026 Kaleon si è aggiudicata, grazie alla vittoria di un bando pubblico (10 i contendenti), la gestione per 9 anni di un altro bene storico, il Castello Visconteo di Vogogna (anch’esso situato nell’area del Verbano-Cusio-Ossola e a pochi chilometri dal Lago Maggiore).
Si tratta del primo bene culturale di terzi gestito dalla società ed è prevista un’importante attività di promozione e comunicazione, ovviamente accompagnata da un’offerta integrata di servizi di accoglienza e biglietteria, visite guidate, attività didattiche, eventi culturali, ristorazione leggera, bookshop e merchandising dedicato. Il castello si trova all’interno del Parco Nazionale della Val Grande ed è da tempo già visitabile, con la possibilità anche di visite guidate in costume storico. Vi sono sempre presenti mostre e vengono svolti eventi. Vogogna fa parte del circuito “Borghi più belli d’Italia”.
Sfide tra laghi
Kaleon comunicherà i dati completi relativi al primo semestre 2026 il prossimo 30 settembre. Proprio pochi giorni prima, il 27 settembre (giornata internazionale del turismo istituita dall’Onu), in Italia sarà celebrato specificamente il turismo culturale. Per ora, va segnalato che il Distretto Turistico dei Laghi (Maggiore, Orta, Mergozzo e valli ossolane) secondo dati Cities Analytics elaborati da Confcommercio nell’estate 2026 ha superato 4,9 milioni di pernottamenti (+5,7% rispetto al 2025) con una permanenza media di 3,4 notti per turista. Ed il Lago Maggiore sta attraendo sempre di più gli investitori immobiliari internazionali, con un incremento delle quotazioni degli immobili di fascia alta (60% del totale) fra il 10% e il 20% nell’ultimo triennio (dati Lionard Luxury Real Estate).
