Si intensifica la morsa del caldo sul Centro-Sud della penisola. Con l’arrivo della quinta ondata di calore di quest’anno, il numero delle città da bollino rosso – che indica condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sia sulla salute delle categorie a rischio sia su quella delle persone sane e attive – è aumentato esponenzialmente. Se mercoledì 26 agosto erano solo due, Campobasso e Palermo, venerdì 28 saranno ben nove: Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Latina, Messina, Palermo, Reggio Calabria e Roma. In numerose regioni meridionali, dalla Puglia alla Sardegna, passando per la Sicilia e la Campania, le colonnine di mercurio potranno superare i 40 gradi. Anche in alcune aree del Nord Italia le temperature saliranno oltre la media stagionale, seppur con valori più contenuti. La situazione sarà migliore solo nel Nord-Ovest, dove le massime si attesteranno intorno ai 30 gradi.
Temperature estreme
Nonostante manchino sempre meno giorni all’inizio di settembre, il caldo torrido che ha colpito il paese a più riprese nel corso dell’estate non allenta la sua morsa. Su iLMeteo.it si legge che il ritorno dell’afa soffocante, dopo qualche giorno di tregua a cavallo del weekend di Ferragosto, è dovuto a «masse d’aria molto calda provenienti dalle roventi terre del Sahara, che nei prossimi giorni si spingeranno con forza verso il bacino del Mediterraneo. A favorirne la risalita sarà la presenza di una saccatura in discesa dal Regno Unito, che tenderà ad allungarsi verso la Penisola Iberica».
Lorenzo Tedici, responsabile media de iLMeteo.it, annuncia che sarà venerdì «la giornata peggiore»: Foggia toccherà i 42 gradi, Benevento, Cagliari, Caltanissetta, Cosenza, Nuoro e Reggio Calabria si assesteranno sui 41 gradi, Frosinone e Terni raggiungeranno i 40 gradi e Ascoli Piceno e Roma i 39 gradi.
Il bollettino quotidiano sulle ondate di calore del ministero della Salute illustra con chiarezza la criticità della situazione. Venerdì 28 solo tre capoluoghi del Nord saranno contrassegnati dal bollino verde: Milano, Torino e Trieste. In numerosi altri centri urbani settentrionali, invece, scatterà il primo livello di allarme, quello giallo. È il caso di Bolzano, Brescia, Genova, Venezia e Verona, a cui si aggiunge Napoli, risparmiata in parte dalle temperature record che stanno investendo il Centro-Sud. Venerdì saranno “in arancione” Ancona, Bologna, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Perugia, Pescara, Rieti e Viterbo.
L’emergenza al Sud
Mercoledì 26 agosto in Sicilia è stata superata la soglia dei 40 gradi. Secondo i dati della rete di stazioni del Servizio informativo agrometeorologico siciliano (Sias), Caltanissetta ed Enna sono le località che hanno raggiunto i valori più elevati nella regione, con 42,7 gradi. Subito dietro figura Aragona, nell’Agrigentino, con 42,3 gradi. Sono stati toccati picchi di 41 gradi anche in diverse località dell’Agrigentino, del Nisseno e dell’Ennese.
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