Il deputato del Movimento 5 stelle Francesco Silvestri, capogruppo in commissione Esteri, invece, ha attaccato il governo sottolineando che «il ministro Crosetto dice da mesi che l’Italia è “scoperta” in caso di eventuali attacchi ma a quanto pare il suo governo è intenzionato a fornire armamenti all’Ucraina. È in questo modo che intende proteggere l’Italia? Crosetto faccia chiarezza perché a quanto si apprende oggi da un quotidiano l’esecutivo avrebbe deciso un sostegno militare a Kiev che potrebbe essere formalizzato in un prossimo decreto».
Sul tema è intervenuta poi la deputata di Azione Daniela Ruffino, invitando la premier a fare chiarezza davanti al Parlamento e ai cittadini sul «tipo di aiuti che l’Italia fornisce e fornirà all’Ucraina per resistere all’aggressione russa», aggiungendo che, se le indiscrezioni pubblicate da Repubblica venissero confermate, «si tratterebbe di una buona notizia per l’onore del paese».
La risposta di Palazzo Chigi
A rispondere alle polemiche ci ha pensato Crosetto con una nota pubblicata sul sito del ministero della Difesa. Il ministro ha precisato che il Parlamento «ha autorizzato il Governo a inviare, anche per il 2026, come già era stato fatto in tutti gli anni precedenti, aiuti (di natura sia civile che militare) all’Ucraina» ma che «mai sono state inviate presunte risorse finanziarie, ma “beni” e “oggetti” di varia e diversa fattura e natura. Se vogliamo ricordare una parte di quelli civili possiamo parlare di oltre 300 generatori elettrici e macchinari di ogni tipo per ospedali pediatrici».
Quando viene assemblato un “pacchetto” di aiuti, la difesa e le amministrazioni competenti «preparano un decreto, chiedono al presidente del Copasir di poterlo illustrare ai suoi membri, lo illustrano e solo espletati tutti questi passaggi (non formali, ma sostanziali, dato che viviamo in una Repubblica in cui la sovranità è in capo al Parlamento) tale decreto viene adottato, nella prevista forma del secretato, il che mette in condizione tutti i membri del Copasir (dove siedono esponenti di maggioranza come di opposizione) di esserne in piena e totale conoscenza e averne totale contezza, come è giusto che sia» ha spiegato il ministro della Difesa.
Crosetto ha poi concluso che questo è stato il percorso seguito da ogni governo fino a oggi per assicurare trasparenza e che anche questa volta la procedura sarà la stessa. Nella nota il ministro ha infine difeso la posizione del governo in merito al conflitto tra Kiev e Mosca: «La disponibilità offerta, con francesi e inglesi, di fornire all’Ucraina la tecnologia per costruirsi, da soli, una difesa aerea, non è una novità ed è stata una scelta di buonsenso».
