In una lettera alle Nazioni Unite, la Repubblica Islamica ha accusato gli Stati Uniti di usare le sanzioni per danneggiare i civili, limitando l’accesso a beni di prima necessità
Pezeshkian: Iran non è in posizione di debolezza, sa difendersi
L’Iran “non è in una posizione di debolezza” e sa come difendersi. Lo ha affermato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian intervenendo alla 40ma Conferenza internazionale dell’unità islamica, in corso a Teheran.
Nel suo discorso, trasmesso dalla televisione, Pezeshkian ha invitato i Paesi musulmani all’unità nonostante le loro divergenze. Il presidente ha inoltre condannato quella che ha definito l’aggressione israelo-statunitense contro il suo Paese.
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian incontra il capo delle Forze di difesa del Pakistan, il feldmaresciallo Asim Munir, a Teheran, in Iran, il 24 agosto 2026. Sito web della presidenza iraniana/WANA (West Asia News Agency)/Foto fornita tramite REUTERS
Premier Qatar arriva a Teheran per colloqui con Iran su de-escalation
Il primo ministro del Qatar è atterrato a Teheran per colloqui con funzionari iraniani sulla de-escalation, dopo le visite del capo dell’esercito pakistano e del ministro degli esteri dell’Oman. Lo scrivono vari media internazionali, fra cui Al Jazeera.
Iran: niente navi militari a Hormuz in caso di accordo con Oman
L’Iran non consentirà il transito di navi militari attraverso lo Stretto di Hormuz nell’ambito dell’accordo che sta negoziando con l’Oman per la gestione del traffico marittimo nella strategica via d’acqua. Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi. Diplomatici dei due Paesi si sono incontrati per discutere la gestione del traffico commerciale nello Stretto, che resta in gran parte chiuso a quasi sei mesi dall’inizio della guerra con l’Iran. Gharibabadi ha spiegato alla televisione di Stato, ripresa dall’agenzia di stampa Associated Press, che le navi commerciali dirette verso il Golfo Persico transiterebbero attraverso acque iraniane, mentre la rotta in uscita passerebbe in parte attraverso acque iraniane e in parte attraverso quelle dell’Oman. Il viceministro ha precisato che si tratterebbe di rotte temporanee e che Iran e Oman dovranno discutere un piano permanente per il traffico marittimo entro 30-60 giorni. L’intesa in fase di definizione incontra però l’opposizione dell’amministrazione statunitense. Il presidente Donald Trump ha minacciato di bombardare l’Oman qualora il sultanato “si metta di traverso”, mentre Washington contesta alcuni aspetti dell’accordo in discussione.
