Ha raccolto oltre 17mila adesioni in poco più di una settimana, la proposta lanciata dal professor Eugenio Mazzarella sul quotidiano Avvenire per chiedere che venga consegnato il Nobel per la pace ai bambini di Gaza, «come simbolo di tutte le infanzie violate nel mondo».
Il quotidiano dei vescovi ha predisposto una casella di posta elettronica per chi vuole sottoscrivere l’istanza: petizione.gaza@avvenire.it.
Come ricorda il direttore di Avvenire, Marco Girardo, la proposta era già stata lanciata circa un anno fa dall’associazione «L’isola che non c’è» di Latiano, in provincia di Brindisi, che la presentò in Senato.
L’appello chiede dunque di assegnare il Premio Nobel per la Pace ai bambini della Striscia di Gaza, che continuano a morire anche dopo il cessate il fuoco di ottobre — circa uno al giorno secondo l’Unicef.
Alla petizione hanno già aderito tra gli altri il filosofo Massimo Cacciari, la politologa Francesca Izzo, il sociologo Luigi Manconi, l’economista Stefano Zamagni, la segretaria del Pd Elly Schlein, il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, Laura Boldrini (Pd), Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Alleanza Verdi e Sinistra, il Partito della Rifondazione Comunista, attraverso il suo segretario Maurizio Acerbo.








