Storie Web martedì, Ottobre 13

Secondo il canale israeliano “N12”, che cita funzionari a conoscenza dei colloqui, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe esortato la scorsa settimana il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a riprendere le operazioni militari contro l’Iran prima delle elezioni israeliane del 27 ottobre. Per il 3 novembre sono inoltre previste le elezioni di Midterm negli Usa.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Il piano di Netanyahu

I funzionari statunitensi hanno riferito al canale israeliano di aver avuto l’impressione che Netanyahu volesse lanciare un attacco prima delle elezioni. La scusa sarebbero sviluppi nel programma nucleare iraniano definiti preoccupanti. Nonostante Trump abbia dichiarato pubblicamente che non riprenderà gli attacchi contro l’Iran prima delle elezioni di Midterm negli Stati Uniti, le Forze di difesa israeliane (Idf) e il Comando centrale statunitense (Centcom) mantengono un elevato livello di prontezza operativa e stanno completando i preparativi nel caso in cui Trump cambi idea, riferisce N12 citando fonti.

Guerra in Medio Oriente – 13 ottobre 2026

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Trump in attesa di una decisione

Il canale israeliano cita inoltre una fonte americana secondo cui Netanyahu avrebbe «discusso più volte» la possibilità di riprendere gli attacchi e Trump gli avrebbe detto che può «procedere con i preparativi», senza tuttavia assumere alcun impegno ufficiale ad autorizzare un’operazione militare. La stessa fonte afferma che Trump potrebbe ordinare un attacco subito, in un secondo momento oppure decidere di non autorizzarlo mai. Secondo quanto riportato, la posizione di Trump sul tema sarebbe cambiata più volte, a distanza di pochi giorni.

Oggi, parlando con i giornalisti, il presidente americano Donald Trump ha detto che prenderà «molto presto una decisione sull’Iran». Trump ha poi aggiunto che «l’Iran è un paese fallito. Non ha un’economia. Ha un’inflazione del 300%. Non ha soldi. Non paga i suoi soldati. Non paga nessuno. Prenderemo presto una decisione sull’Iran».

Le valutazioni sul rischio del programma nucleare iraniano

Al momento, l’ufficio del primo ministro israeliano ha smentito che Netanyahu stia cercando di avviare una guerra contro l’Iran prima delle elezioni. Secondo i critici, questa eventualità sarebbe dettata da motivazioni politiche. In base alle indiscrezioni riportate, il capo di Stato maggiore delle Idf, il tenente generale Eyal Zamir, avrebbe avvertito che una ripresa delle ostilità prima delle elezioni israeliane potrebbe portare al loro rinvio. Stando a quanto riferito da N12, i funzionari della sicurezza israeliani sostengono che la valutazione dell’intelligence sulle minacce provenienti dall’Iran non sia cambiata in modo tale da giustificare un’operazione congiunta israelo-americana nelle prossime due o tre settimane. Tuttavia, negli ultimi giorni l’Iran avrebbe effettuato test di missili balistici da diverse località, apparentemente nell’ambito di uno sforzo volto a ricostruire il proprio programma missilistico, che ha subito un significativo deterioramento. Le valutazioni militari indicano che tale ricostruzione procede ancora lentamente e rimane parziale.

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