Il personale militare coinvolto
Allo stato attuale operano sotto l’ombrello della missione europea 269 militari italiani. Il dato comprende l’equipaggio di Nave Bergamini (167 unità) e dei due cacciamine Rimini e Crotone (51 unità per ciascuna nave).
Ruolo gestionale e di comando
In questa fase l’Italia non è inserita nella linea di Comando e Controllo (C2) della missione. Il comando dell’operazione è attualmente a guida greca, sotto la responsabilità del Contrammiraglio (Rear Admiral) Vasileios Gryparis. Il comando strategico è incardinato a Larissa, mentre la gestione operativa, acquartierata sulla nave ammiraglia del momento, è stata oggetto di numerose rotazioni: si è partiti con l’italiano Stefano Costantino (sinora Roma l’ha avuta due volte, Atene quattro). L’Italia e la Grecia hanno sempre garantito assetti navali alla missione – che ha in dotazione tre vascelli – e sono state affiancate in momenti diversi da Germania, Francia, Spagna, Olanda e Belgio. L’Italia, quando è scattata Aspides, era già presente nel Mar Rosso, con la Caio Duilio, per proteggere i propri mercantili (tant’è vero che fu la prima ammiraglia).
Natura strettamente difensiva
A differenza di altre coalizioni internazionali (come quella statunitense), Aspides nasce il 19 febbraio del 2024 con un mandato puramente difensivo. L’operazione marittima ha l’obiettivo di salvaguardare la libertà di navigazione e proteggere il naviglio mercantile e commerciale in transito nello spazio di mare che include il Mar Rosso, il Golfo di Aden, il Mar Arabico, il Golfo di Oman e il Golfo Persico. Inoltre Aspides tutela gli interessi nazionali nella regione assicurando il principio della libertà di navigazione e la sicurezza marittima.
Il collegamento con l’operazione Atalanta
Aspides opera in stretto coordinamento con la missione EUNAVFOR ATALANTA, operazione militare dell’Unione europea volta a contribuire alla sicurezza marittima nell’Oceano Indiano occidentale e nel Mar Rosso e con la Combined Maritime Forces. Aspides e Atalanta, operando in teatri vicini, rischiano “duplicazioni” e più volte si è ragionato se fonderle in un’unica missione, suscitando però i veti incrociati di Grecia e Spagna (Madrid ospita a Rota il comando di Atalanta). Aspides mantiene anche stretti contatti con il centro di sicurezza marittima del Corno d’Africa (MSCHOA) e con il naviglio internazionale.











