Storie Web mercoledì, Ottobre 7

La sfida sull’intelligenza artificiale non è soltanto tra Stati Uniti e Cina: dalla Francia arriva un nuovo modello che prova a ritagliare all’Europa un ruolo nella competizione globale. Si chiama Mistral Large 4 ed è della società francese Mistral AI che lo ha presentato il 6 ottobre e disponibile in anteprima pubblica. 

I suoi pesi saranno rilasciati entro la fine di ottobre e le dimensioni danno subito la misura dell’ambizione: Mistral Large 4 conta circa un trilione di parametri complessivi ed è un modello multimodale basato su un’architettura “Mixture of Experts”: la documentazione tecnica di Mistral indica circa 1,05 trilioni di parametri totali e 52 miliardi attivi e che sia in grado di lavorare con testi e immagini e con una finestra di contesto da un milione di token.

Mistral afferma di aver addestrato Large 4 da zero utilizzando 3.800 GPU Nvidia Grace Blackwell nei propri data center europei. Il modello nasce quindi dentro un’infrastruttura controllata dalla società francese e viene presentato come uno strumento di sovranità tecnologica europea, oltre che come un prodotto commerciale. 

La scommessa dell’open-weight

Large 4 appartiene alla categoria dei modelli open-weight: i pesi vengono resi disponibili, consentendo alle organizzazioni di scaricare e utilizzare il modello sulla propria infrastruttura, personalizzandolo secondo le proprie esigenze.

È una differenza strategica rispetto ai principali modelli proprietari statunitensi, normalmente accessibili attraverso le infrastrutture dei loro sviluppatori. Mistral, stando a quanto riporta Reuters, sostiene che questa impostazione possa garantire alle imprese e alle istituzioni maggiore controllo sui dati e continuità di accesso al modello. 

La società francese punta soprattutto su programmazione, cybersecurity, finanza, analisi geospaziale, progettazione industriale e processi aziendali complessi e sostiene che Large 4 raggiunga prestazioni di vertice tra i modelli open nei settori della sicurezza informatica, della finanza e della manifattura.

L’Europa vuol entrare in partita

Sebbene le aziende statunitensi continuino a occupare una posizione dominante nei modelli proprietari e, negli ultimi mesi, diversi gruppi cinesi abbiano conquistato terreno soprattutto nel segmento dei modelli open-weight,  Mistral prova a inserirsi proprio in questo spazio. 

La posta in gioco, come è ovvio, non è soltanto tecnologica: possedere capacità autonome di calcolo, modelli avanzati e infrastrutture proprie significa anche ridurre la dipendenza da fornitori stranieri in un settore destinato a incidere sempre di più sull’industria, sulla pubblica amministrazione, sulla ricerca e sulla sicurezza.

Mistral arriva a questo appuntamento dopo aver raccolto 3 miliardi di euro nella sua ultima tornata di finanziamento, risorse destinate anche all’espansione della capacità di calcolo europea. L’azienda ha annunciato l’intenzione di aumentare progressivamente la propria infrastruttura nei prossimi anni. 

L’ambizione, non la conquista

Il debutto di Large 4, però, non significa che l’Europa abbia raggiunto i leader mondiali: “Le Monde” sottolinea che il modello mira a ridurre il divario, ma che la distanza dai migliori sistemi statunitensi e, in alcuni ambiti, cinesi non è ancora colmata. 

È proprio questo il significato della mossa francese: non la conquista del primato, ma la dimostrazione che l’Europa può ancora concorrere nella fascia alta dell’intelligenza artificiale, costruendo modelli, infrastrutture e capacità di calcolo sul proprio territorio.

Condividere.
Exit mobile version