Storie Web mercoledì, Ottobre 7

Intelligenza artificiale, data center, quantum, robotica avanzata, materie prime critiche. Sono i settori su cui il Governo vuole indirizzare i capitali qatarioti in Italia, ed è attorno a questi temi che si è sviluppata la tappa di Doha della missione nel Golfo del ministro delle Imprese Adolfo Urso, arrivato in Qatar dopo Kuwait ed Emirati Arabi Uniti.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Le tecnologie digitali

Il primo fronte è quello delle tecnologie digitali. Con il ministro delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell’informazione, Mohammed bin Ali bin Mohammed Al Mannai, Urso ha discusso di cooperazione su intelligenza artificiale, data center e infrastrutture digitali, robotica e digitalizzazione del sistema produttivo. L’obiettivo è mettere in relazione gli ecosistemi dell’innovazione dei due Paesi e aprire nuove opportunità di investimento.

I capitali

Il secondo riguarda i capitali. Con Mohammed Saif Al-Sowaidi, ceo della Qatar Investment Authority (Qia), è stata concordata l’istituzione di una task force operativa per accelerare l’individuazione e la realizzazione di nuovi investimenti del fondo sovrano in Italia, estendendone la presenza all’industria e alle tecnologie strategiche: Made in Italy, materie prime critiche, Ai, data center, quantum e robotica avanzata.

L’incontro è stato preceduto da un confronto tecnico tra le strutture del fondo e gli operatori finanziari italiani presenti nella delegazione, tra cui Fsi, Tamburi Investment Partners e Sace. Per i grandi programmi Urso ha illustrato il fast track autorizzatorio previsto per i progetti di valore superiore a un miliardo di euro, che passa dal riconoscimento del preminente interesse strategico nazionale e dalla nomina di un commissario straordinario.

Le realtà italiane in Qatar

Il terzo tema è la presenza delle imprese italiane in Qatar. Nell’incontro con lo sceicco Faisal bin Qassim Al Thani, presidente della Qatari Businessmen Association e di Al Faisal Holding, gruppo già presente in Italia e legato a imprese italiane da rapporti commerciali e di fornitura, il ministro ha indicato come terreni di sviluppo manifattura, energia, tecnologie medicali, robotica e fintech.

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