Negli ultimi giorni di campagna elettorale per le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, una delle sfide più importanti della politica americana è quella per il controllo del Senato. La Camera Alta, infatti, è quella chiamata ad approvare le nomine presidenziali, inclusi i giudici della Corte Suprema. In queste midterm, i democratici devono guadagnare almeno quattro seggi in Senato per strappare la maggioranza ai repubblicani, che al momento detengono 53 seggi contro i 47 dei liberal. Questa dura partita si gioca in alcuni Stati che decideranno gli equilibri del potere nella Camera Alta.
Texas: la sfida nella roccaforte repubblicana
Nello Stato del sud tradizionalmente a guida repubblicana, i democratici non vincono dal 1994. Tuttavia il candidato James Talarico sembra poter interrompere questa astinenza. Il candidato repubblicano al senato Ken Paxton, invece, sembra in difficoltà nonostante i maxi finanziamenti garantiti da Elon Musk. Anche se nelle presidenziali del 2024 Trump vinse nello Stato con 14 punti di scarto, questa volta la partita non è ancora conclusa.
Michigan: la corsa del possibile primo senatore musulmano degli Usa
Qui la guerra senza esclusioni di colpi è fra il democratico progressista Abdul El-Sayed e il repubblicano Mike Rogers. Durante la campagna elettorale ciascun candidato ha goduto anche del sostegno diretto di rappresentanti di peso dei rispettivi partiti: il presidente in carica Donal Trump per Rogers e l’ex presidente Barack Obama per El-Sayed. Su quest’ultimo si concentrano molti messaggi denigratori della campagna repubblicana, diffidente nei confronti di un candidato accusato dal suo rivale di essere una minaccia alla sicurezza nazionale.
Ohio: spese folli per una campagna incerta
Il senatore democratico Sherrod Brown si batte contro il repubblicano Jon Husted, scelto per sostituire JD Vance quando ha lasciato il suo seggio per andare alla Casa Bianca. La corsa si sta rivelando una delle più costose d’America: i conservatori hanno finora investito 232 milioni e i democratici 118 milioni. Gli ultimi sondaggi indicano Brown in vantaggio di 3-5 punti su Husted.
Alaska: due omonimi e Peltola in vantaggio
Il senatore repubblicano Dan Sullivan è a caccia della rielezione contro la democratica Mary Peltola e l’omonimo outsider Dan Sullivan. Anche qui, nonostante una vittoria netta di Donald Trump nel 2024 con uno scarto di 13 punti, oggi la situazione è più complicata per i repubblicani, con Sullivan che al momento si trova indietro nei sondaggi rispetto a Peltola. Sul caso di omonimia, inoltre, si è aperto uno scandalo con i democratici accusati di aver architettato la mossa per sottrarre voti al candidato conservatore.
