La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta sui social su quanto sarebbe avvenuto durante una seduta del Consiglio comunale di Pontedera, in provincia di Pisa. Il messaggio è stato pubblicato nel giorno del voto alla Camera sulla legge elettorale.
Secondo Meloni, il consigliere del Partito democratico Floriano Della Bella l’avrebbe definita “ciociara”, usando il termine “nella maniera più dispregiativa”. La premier riferisce che il presidente dell’aula, anch’egli del Pd, ha richiamato il consigliere invitandolo a usare “termini consoni al suo ruolo”. Dalla ricostruzione della premier, per gli esponenti dem essere ciociari sarebbe motivo di vergogna e il termine non andrebbe pronunciato in una sede istituzionale. “Mi spiace per loro, ma io non la penso così”, ha scritto.
Meloni ha quindi rivendicato l’appartenenza alla Ciociaria, definita “uno dei territori più belli, antichi e straordinari” d’Italia. Ha ricordato personalità legate a quest’area, tra cui Cicerone, Caio Mario, Bonifacio VIII, San Tommaso d’Aquino, Marcello Mastroianni, Vittorio De Sica e Nino Manfredi. La premier ha poi accusato gli esponenti Pd di parlare di rispetto e coesione, ma di offendere quasi mezzo milione di italiani, descritti come “cittadini di serie B”. Il messaggio si chiude con “Viva la Ciociaria!”.
Sul caso sono intervenuti anche esponenti del centrodestra. Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha espresso “piena solidarietà” a Meloni, sostenendo che quelle parole offendano “un’intera comunità”. Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha parlato di una distorsione in senso peggiorativo del termine, che a suo avviso offende storia e cultura, e ha chiesto al Pd di scusarsi con la premier e con gli abitanti della Ciociaria, in Italia e all’estero.
Nel pomeriggio Meloni è attesa ad Ascoli Piceno per l’inaugurazione dei lavori di riqualificazione di Palazzo Saladini Pilastri, come indicato nella sua agenda.
Al momento nel testo non compare la versione di Della Bella né una replica del Pd di Pontedera: la ricostruzione delle sue parole è quella fornita dalla premier.
Floriano Della Bella e il segretario cittadino Pd Francesco Papiani hanno diffuso un comunicato congiunto in cui parlano di un “infortunio linguistico”: il capogruppo avrebbe detto “ciociara” al posto di “caciara”, un’assonanza infelice senza alcun intento offensivo verso la Ciociaria o i suoi abitanti.
Il sindaco di Pontedera, Matteo Franconi, ha risposto a Meloni con un commento e un post sulla sua pagina personale. Secondo lui Della Bella, nella concitazione di una discussione accesa, ha usato per errore (poi ammesso) il termine “ciociara” volendo dire “caciarona”. Franconi ha aggiunto che non si tratta di un complimento né di diplomazia raffinata, ma che non c’entra nulla con giudizi negativi sulla Ciociaria, che per lui e per Pontedera è “uno dei territori più belli, antichi e straordinari” d’Italia.
