I messaggi dei leader internazionali
Concetto che ribadisce nel rispondere ai tanti messaggi di congratulazioni piovuti dai leader internazionali, dalla giapponese Sanae Takaichi all’indiano Narendra Modi, dall’emiratino Mohamed bin Zayed al belga Bart de Wever, fino al segretario della Nato, Mark Rutte, al quale consegna la consapevolezza «che la nostra stabilità e la nostra credibilità sono un patrimonio importante», non solo per l’Italia «ma per tutti i nostri partner e i nostri alleati».
Fitto: «Stabilità grandissimo risultato politico»
Prima della premier e degli alleati, hanno preso la parola soltanto Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute e coordinatore di Fdi in Puglia, e Raffaele Fitto, vicepresidente della Commissione Ue, a testimonianza dell’europeismo pragmatico che ha segnato i quattro anni di Governo. «Credibilità, concretezza e fattibilità collegati alla stabilità hanno rappresentato un’occasione unica», ha sottolineato, ricordando il cambio di marcia a Bruxelles sulle politiche sull’acqua, sulla casa e sull’energia.
Otto testimonianze, dalla sanità all’agricoltura
Tra gli interventi di Gemmato e Fitto hanno sfilato otto cittadini comuni come “testimonial” – un piccolo imprenditore pugliese, una specializzanda in medicina di emergenza-urgenza, una docente di lettere in Emilia, un’ingegnere proprietaria di un allevamento in Sardegna, uno skipper che fa educazione a bordo di una barca a vela confiscata alla criminalità, uno studente barese di medicina, un’infermiera in servizio in Puglia e il Carabiniere Luciano Masini, che sparò e uccise un 23enne egiziano la notte di Capodanno e poi finì indagato per omicidio colposo. I volti scelti a simbolo di un’era che Meloni spera di non chiudere.
Le parole di Lupi, Tajani e Salvini
Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati, è stato l’unico alleato in presenza. «Non siamo qui per autocelebrazione – ha detto – ma per capire cosa ha prodotto il Governo più stabile della storia della Repubblica: risposte concretissime a un cambiamento che l’Italia da tanti anni attendeva». Lupi ha difeso la nuova legge elettorale, proprio all’insegna della stabilità: «Battaglia di democrazia vera».
Il numero uno della Lega, Matteo Salvini, in un collegamento da un Autogrill in Toscana spesso interrotto da problemi di connessione, ha omaggiato i «giganti» Silvio Berlusconi e Umberto Bossi e colto l’0ccasione per bordate all’Europa e alla sinistra («Non permetteremo che siano messe le mani sulle case, e sulle seconde case»). «Lunga vita ai segretari dei partiti dell’opposizione che ci consentono di continuare il nostro lavoro». Alta velocità, piano casa, nuovo Codice della strada nel novero dei risultati rivendicati. Concludendo su quelli che ritiene i «valori del centrodestra»: la famiglia tradizionale («La mamma sia la mamma, il papà il papà») e la lotta alla droga e all’immigrazione irregolare.










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