Storie Web venerdì, Settembre 4

Quasi 500 treni cancellati tra alta velocità, intercity e regionali, 70mila minuti di ritardo, caos nelle stazioni e rallentamenti fino a sera, migliaia di turisti e pendolari bloccati sulle banchine in attesa di notizie. Il 2 ottobre del 2024 era stata una data da dimenticare per il trasporto ferroviario: un guasto a una linea elettrica durante lo svolgimento di lavori notturni sul nodo ferroviario di Roma aveva spaccato in due l’Italia, creando enormi disagi ai viaggiatori. Il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini riferì che i tecnici avevano parlato di un errore da parte di «un’impresa privata che ha piantato un chiodo su un cavo».

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Multa da 1,75 milioni

A luglio del 2025 l’Autorità dei Trasporti aveva avviato un procedimento sanzionatorio nei confronti di Rfi per quella «gravissima perturbazione del traffico ferroviario»: la verifica si è conclusa con una multa da 1,75 milioni per la società responsabile della gestione, manutenzione e sviluppo dell’infrastruttura ferroviaria nazionale.

Secondo l’autorità guidata da Nicola Zaccheo, infatti, Rfi «non ha adottato misure idonee a garantire l’esercizio e la manutenzione dell’infrastruttura, assicurandone l’accessibilità e la funzionalità». Nella delibera si spiega che l’importo massimo della sanzione di 2 milioni di euro è stato ridotto di 250mila euro, «in considerazione delle condotte poste in essere successivamente alla violazione».

La difesa di Rfi: «Nessuna negligenza»

Da parte sua Rfi, ascoltata dall’Autorità dei trasporti, «l’evento contestato è qualificabile esclusivamente come guasto all’infrastruttura e, in quanto tale, è stato gestito con una serie di interventi che hanno consentito di ripristinare gradualmente la piena operatività dell’infrastruttura».

Perciò «non è corretto qualificare la condotta del gestore come negligente, essendo più corretto qualificare l’evento nel senso di un mero guasto – causato da un’azione non prevedibile – che è successivamente stato gestito con degli interventi che hanno consentito il ripristino graduale dell’infrastruttura, per quanto tale guasto si sia verificato in una zona strategica dell’infrastruttura nazionale».

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