«Commemorando Marcinelle e rendendo un tributo a coloro che vi perirono – come in altri luttuosi episodi nella storia dell’emigrazione italiana – siamo invitati a riflettere sul prezzo umano che venne pagato e ad agire, affinché simili sciagure non abbiano a ripetersi e la gestione dei flussi migratori obbedisca a criteri di rispetto della dignità delle persone».
È quanto sottolinea il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un passaggio del messaggio inviato in occasione del 70° anniversario della tragedia di Marcinelle e della 25ª Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo. «Il diritto al lavoro, l’esigenza di tutelarne ovunque e per chiunque la sicurezza – cardine della nostra Costituzione – esprime oggi un principio fondante che accomuna l’intera casa europea, nella quale protezione dei lavoratori e contrasto di ogni forma di sfruttamento sono divenuti patrimonio condiviso», aggiunge il capo dello Stato.
La tragedia di Marcinelle dell’8 agosto del 1956 è tra i più gravi incidenti sul lavoro della storia europea. Nella miniera situata a pochi chilometri persero la vita 262 persone, dei quali 132 italiani.











