Storie Web domenica, Giugno 21

«Donald è un misogino. Non rispetta le donne, ha dei problemi con loro, in particolare con quelle forti». A dirlo, in un’intervista al Corriere della Sera, è Mary L. Trump – psicologa clinica e nipote del presidente degli Stati Uniti – parlando degli attacchi ripetuti di suo zio contro la premier Meloni.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI
Trump a La7: “Meloni mi ha implorato per foto, mi dispiaceva per lei “

«È un uomo profondamente insicuro. Potrebbe essere la persona più debole che abbia mai incontrato», ha spiegato ancora. «Sta perdendo il controllo di se stesso e della narrazione che cerca di imbastire su di sé e sulla sua competenza. Sta diventando sempre più ovvio che non sa cosa stia facendo e sta creando disastri da cui non riesce a uscire. E questo lo rende ancora più disperato. L’unica cosa che gli viene in mente di fare è incolpare gli altri», ha aggiunto la psicologa.

Quanto allo stato psicologico del presidente americano, secondo Mary Trump «è un buco nero di bisogni». «La cosa che Donald desidera di più al mondo è essere amato, ma nessuno lo fa perché lui è incapace di amare qualcun altro. Quel vuoto non può essere colmato, ma lui continua a provarci. E mentre peggiora, ci prova sempre più disperatamente».

Meloni: Da Trump dichiarazioni inventate, io e l’Italia non imploriamo mai

«Come sta scoprendo Meloni stessa», prosegue la nipote del presidente Usa, «Donald alla fine si rivolta sempre contro i suoi alleati, perché non riescono mai a essere abbastanza leali. Sa che la sua guerra contro l’Iran è stata un totale disastro per lui e per gli Stati Uniti. Abbiamo visto com’era isolato al G7, penso che questo sia stato sufficiente a farlo andare sulla difensiva. Peggiorerà sotto ogni aspetto. Continuerà a scagliarsi contro tutti, non finirà bene».

«Penso che la maggior parte di ciò con cui abbiamo a che fare in questo momento sia dovuto al suo stato emotivo e psicologico molto compromesso», spiega la donna. «Ha da decenni disturbi psichiatrici non diagnosticati e non curati, che possono solo peggiore con il tempo. È in un grave declino cognitivo. Suo padre, mio nonno, aveva l’Alzheimer. Che si tratti o meno di questo, dal punto di vista cognitivo c’è qualcosa che non va».

Condividere.