A dieci anni dalla scomparsa di Marco Pannella, storico leader radicale e figura centrale della storia politica e civile italiana, esce sul sito del Sole 24 Ore, di Radio 24, su 24orepodcast.com e su tutte le piattaforme audio, da mercoledì 29 aprile il video podcast “Marco. Sai chi era Pannella?”, un progetto in quattro episodi ideato e condotto da Daniele Bellasio, vicedirettore del Sole 24 Ore, e Simone Spetia, voce di 24 Mattino su Radio 24, con la partecipazione di Sergio Rovasio, storico esponente radicale e per molti anni segretario personale di Pannella.
Il video podcast propone un racconto profondo e articolato di Marco Pannella, andando oltre l’immagine più conosciuta legata alle grandi campagne referendarie su divorzio e aborto, per restituire la complessità di un protagonista capace di incidere sul costume, sul linguaggio politico e sulla cultura democratica del Paese. Un innovatore fuori dagli schemi, dotato di una potenza comunicativa unica, che ha fatto del proprio corpo, della parola e della testimonianza personale strumenti centrali dell’azione politica.
All’interno del video podcast, il racconto a tratti inedito di uno dei personaggi più controversi della storia recente, è arricchito dalle immagini evocative, tra foto, cimeli, ritagli di giornale, ambientate a Torino, una delle città centrali per il Partito Radicale e che già ha dedicato, con una targa, la passeggiata pedonale lungo corso Siccardi, dove, negli anni ‘70, aveva sede il Partito.
Il progetto si articola in quattro episodi, in un’unica uscita, ciascuno dedicato a una dimensione simbolica della personalità e dell’azione di Pannella, ed è impreziosito dall’utilizzo di audio inediti tratti da interviste realizzate da Daniele Bellasio nel novembre 2006 e pubblicate su il Foglio.
Il primo episodio, Gli occhi, è dedicato alla capacità visionaria di Marco Pannella, al suo sguardo lungo sulle trasformazioni del Paese e della società italiana. Un politico capace di anticipare temi e conflitti che sarebbero emersi con forza solo anni dopo, leggendo il presente con lucidità e immaginando il futuro senza rinunciare a un portamento e a un’autodisciplina che lui stesso amava definire da “uomo dell’Ottocento”.










-U86687127734pgG-1440x752@IlSole24Ore-Web.jpg?r=1170x507)

