Crescita intorno all’1%
«Il modello econometrico del Fondo ha dentro un baco» in cui «vedi le previsioni e tendono sempre a sottostimare la performance economica» dell’Italia, ha commentato con ironia il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti a proposito dello 0,8% di crescita previsto dal Fmi per l’Italia. «Quest’anno siamo intorno all’1%, può essere 0,9%, quindi leggermente sopra le previsioni del Fmi che giustamente, come tutti gli altri, ha rivisto al rialzo».
La credibilità dei conti italiani
«Abbiamo deciso di proseguire su un sentiero costruito negli ultimi anni di credibilità rinnovata della finanza pubblica, della sostenibilità e del debito, credibilità che qui si misura in modo tangibile», ha puntualizzato poi Giorgetti sottolineando che «l’Italia deve presentarsi di fronte a questa eventualità, a questo rischio, con le carte in regola, se ci facciamo trovare scoperti il danno sarebbe grave».
L’acquisizione del controllo di Commerzbank da parte di UniCredit
Rispondendo poi a una domanda dei cronisti sul via libera della Bce all’acquisizione del controllo di Commerzbank da parte di UniCredit, prima grande operazione cross-border dall’avvio della Vigilanza unica nel 2014, Giorgetti ha commentato: «Sono logiche di mercato con Commerz è stato fatto un lungo percorso che si è coronato di successo quindi bene, complimenti ora ci sarà molto lavoro da fare per completare l’operazione». Alla domanda se andrebbe bene anche un’operazione cross-border con una grande banca italiana “preda”, il ministro ha osservato sorridendo: «Preferibilmente io preferisco una italiana» nella posizione di acquirente.
