Storie Web giovedì, Marzo 12

Icona immortale del Manchester United, Eric Cantona, sferra un destro ideologico contro i potenti del mondo: l’idea è di spedire i capi di Stato sul campo di battaglia per spegnere i fuochi di guerra.

Intervistato da Canal+ per il lancio del suo disco “Perfect Imperfection”, l’ex calciatore francese, nonché icona cinematografica cara a Ken Loach, ha proposto una “norma globale”: i presidenti che decretano un conflitto devono marciare in testa, lasciando a casa i ragazzi di 18 anni.

Una proposta che arriva nel caos della guerra mediorientale, con vittime ed effetti economici globali. Cantona rifiuta simboli patriottici come il Milite Ignoto – “serve solo a incoraggiare altri a morire” – e giura: “Nessuno dei miei figli andrà in guerra. Zero”. Un calcio al sistema: i presidenti, come allenatori da scrivania, scaricano rischi su innocenti, civili o bambini dall’altra parte

Eric Cantona in azione (LaPresse)

Rispetto alla sua idea dichiara: “Così penso che ci sarebbero molte meno guerre”, criticando i leader che operano da “uffici lunghi 25 metri” mandando a morire ragazzi innocenti, mentre dall’altra parte spesso ci sono civili o bambini.

La sua idea utopica riecheggia il suo passato ribelle – dal calcio volante sferrato ad un tifoso al razzismo negli stadi – e sfida i potenti a “scendere in campo”. In un mondo di guerre per procura, Cantona segna un punto: meno ipocrisia, più responsabilità. Per l’ex United, è ora di un cambiamento globale

Condividere.