Storie Web giovedì, Luglio 16

Nonostante le rassicurazioni di facciata e l’esclusione di una crisi formale, il clima all’interno della coalizione di governo resta teso. La bruciante bocciatura dell’emendamento sulle preferenze — respinto a scrutinio segreto per un solo voto di scarto — ha lasciato ferite aperte e sospetti reciproci tra le forze di centrodestra.

L’attenzione è ora tutta rivolta al voto definitivo dell’Aula di Montecitorio sulla riforma elettorale, lo “Stabilicum”. Un passaggio cruciale che misurerà la compattezza dei deputati della maggioranza dopo l’azione dei franchi tiratori.

Subito dopo il via libera della Camera, il testo è destinato a sbarcare a Palazzo Madama. Sarà proprio al Senato che si giocherà la partita decisiva: un terreno storicamente più insidioso per i numeri del governo, dove però le regole sul voto palese potrebbero blindare i gruppi parlamentari, riducendo il rischio di nuove e clamorose imboscate.

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