Storie Web mercoledì, Maggio 20

Giambattista Valli, il ritorno: potrebbe essere questo il titolo del riassunto di questi ultimi quattro mesi, il periodo passato dalla notizia dell’annullamento della sfilata haute couture, lo scorso gennaio, e quella del riacquisto del controllo totale del suo marchio, comunicata oggi. Un ritorno atteso, e finalmente realizzato, avverato con la nota del fondo Artémis, il fondo di investimento della famiglia Pinault (che controlla anche Kering), che aveva rilevato quote crescenti di Giambattista Valli a partire dal 2017, con il comunicato dell’accordo.

«Voglio ringraziare Artémis per avermi accompagnato e sostenuto in tutti questi anni – ha dichiarato Valli nella nota-. Questo accordo mi permette oggi di ritrovare pienamente la guida del mio marchio e di seguire il suo sviluppo von entusiamo ed energia».

«Siamo stati felici di accompagnare Giambattista Valli e di sostenere una visione creativa singolare ed esigente – il commento di François-Henri Pinault, presidente di Artémis -. Dopo anni di appassionata collaborazione, una nuova pagina si apre si apre per questa avventura imprenditoriale e auguro il meglio a Giambattista Valli per il suo percorso».

Nato a Roma nel 1966, fra i palazzi della zona di Piazza Navona e fra i tessuti del negozio di famiglia, Valli ha studiato prima allo Ied di Roma, poi alla Central Saint Martins di Londra. Collaboratore di Capucci, Fendi e Krizia, aveva poi lasciato l’Italia per Parigi dove prese la guida creativa della maison Ungaro. Nel 2005, l’apertura del suo atelier, in un palazzo storico di Rue Boissy d’Anglas, dove la sua visione ha preso moda anche grazie al sostegno manifatturiero prima di Gilmar, l’azienda della famiglia Gerani, e poi di Mariella Burani. Fallita, in modo complesso, quest’ultima, Valli prese il controllo della sua azienda, era il 2010. Negli anni successivi, collabora anche con Moncler per la Collezione Gamme Rouge e lancia la seconda linea Giamba.

È il 2017 quando il fondo Artémis, appunto, decide di investire nella maison, rilevandone una prima quota del 30% per salire alla maggioranza nel maggio 2025. Nel 2019 arriverà la collezione capsule per H&M, presentata con una sfilata-evento a Palazzo Doria-Pamphilj a Roma, nel 2020 arriverà anche la prima ceo, Charlotte Werner – che nel frattempo è cresciuta anche nell’apprezzamento dei clienti e dell’industria: nel 2011, anno della sua prima collezione couture presentata in luglio a Parigi, Valli viene ammesso nella Chambre Syndacale de la Haute Couture, onore riservato a pochissimi creativi non francesi, al quale si unisce quello di titolo di Chevalier e poi di Officier de l’Ordre des Arts et des Lettres nel 2025.

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