Storie Web mercoledì, Maggio 20

L’offensiva americana contro Cuba si fa ancora più pressante. Il Dipartimento americano di Giustizia ha incriminato Raul Castro, 94anni, ex presidente cubano, fratello di Fidel (morto nel 2016). L’ipotesi di accusa si è trasformata in formalizzazione del procedimento. A Raul viene imputato l’abbattimento, negli anni ’90, di due aerei che trasportavano aiuti umanitari per i migranti, in cui morirono tre piloti americani. Le accuse sono relative a fatti avvenuti nel 1996.

Gli aerei abbattuti nel 1996

All’epoca dell’abbattimento degli aerei, Castro era Ministro della Difesa. I quattro membri dell’equipaggio – Armando Alejandre, 45 anni; Carlos Costa, 29 anni; Mario de la Peña, 24 anni; e Pablo Morales, 29 anni – persero la vita nell’incidente. Secondo indagini indipendenti condotte dalle Nazioni Unite, dalla Commissione Interamericana per i Diritti Umani (Cidh) e da altri enti, l’abbattimento è avvenuto indubbiamente in acque internazionali. Ciò ha trasformato l’incidente in “ attacco contro civili indifesi”. Non si è verificato, come affermato all’epoca da Cuba, sul territorio dell’isola, il che avrebbe costituito un legittimo atto di autodifesa. Fidel Castro dichiarò che il governo cubano aveva sostenuto che l’attacco fosse una risposta legittima all’intrusione degli aerei nello spazio aereo cubano.

La presentazione delle accuse, gestite dal procuratore del Dipartimento di Giustizia Jason Reding Quiñones, del distretto giudiziario meridionale della Florida e ideologicamente allineato con il trumpismo, rappresenta il culmine di una serie di misure di pressione adottate da Washington contro l’isola, dalle sanzioni contro i suoi leader all’imposizione di un embargo energetico di fatto, dopo la cancellazione delle forniture di petrolio venezuelano da cui l’isola dipendeva e la firma, il 29 gennaio, di un decreto esecutivo che apre alla possibilità di dazi e sanzioni secondarie contro i paesi che forniscono carburante a Cuba.

Nuove minacce di Trump 

Nelle stesse ore il presidente americano Donald Trump ha dichiarato: “Il regime dell’Avana rappresenta oggi il tradimento diretto della nazione per cui i patrioti fondatori hanno combattuto e dato la vita”, ha dichiarato il presidente statunitense Donald Trump nel suo messaggio presidenziale per la giornata dell’indipendenza cubana. E ha nuovamente minacciato l’establishment di Cuba : “Questo è il nostro emisfero e chi lo destabilizza e minaccia gli Stati Uniti dovrà affrontarne le conseguenze”, ricordando quanto accaduto a Nicolas Maduro.

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