Bloccati alle Maldive senza sapere quando potranno salire per il primo volo diretto verso casa. Sono gli italiani rimasti a Malè nell’attesa di risposte dall’Unità di crisi della Farnesina. Per il momento la soluzione sembrerebbe essere quella di un ritorno “a scaglioni”. Alcuni di loro, infatti, potrebbero atterrare in Italia già nelle prossime ore.

Restano nell’arcipelago gli altri viaggiatori. L’ipotesi resta quella di spostarsi con mezzi alternativi, ma a spese proprie. Partita la caccia ai biglietti, che tuttavia non è stato il percorso intrapreso da molti sia per i prezzi alti che per la corsa persa in partenza per accaparrarsi gli ultimi posti disponibili.

Il racconto

Una testimonianza dall’oltreoceano ci trasmette l’angoscia dei turisti immobilizzati negli aeroporti con la speranza di essere imbarcati. A parlare è una ragazza, ferma nella capitale senza alcuna possibilità di lasciare il Paese.

«La sensazione è quella di essere completamente abbandonati – ci racconta – Mio padre necessita di farmaci salvavita». Un problema per cui si è mobilitato il Consolato, prenotando per l’uomo un volo con cui probabilmente potrebbe rientrare domani.

Resta tuttavia il problema per chi aspetta di partire senza avere particolari esigenze mediche, intrappolati – oltre che in Asia – anche nelle loro angosce.

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