L’agenzia Dbrs Morningstar ha confermato il rating A (“low”) per l’Italia con trend stabile.

“Le ricadute della guerra in Medio oriente rischiano di gravare sulla domanda interna e frenare la crescita nel breve termine data la dipendenza dell’Italia dalle importazioni di energia”, si legge in una nota nella quale si evidenzia che “le tensioni geopolitiche e il protezionismo hanno indebolito l’outlook economico europeo”. 

La “moderata ma resiliente crescita dell’Italia” si trova ad affrontare “venti contrari dagli elevati prezzi dell’energia e dall’aumentata incertezza”, afferma in particolare Dbrs sottolineando che il risanamento di bilancio continua ma “il conflitto in Medio Oriente pone dei rischi per il 2026”.

“La stabilità politica favorisce l’elaborazione” di misure ma “sono necessarie riforme per superare le sfide di lunga data”, spiega l’agenzia notando come anche se il governo è impegnato a mantenere politiche fiscali prudenti, “affrontare le cause profonde di una crescita delle produttività persistentemente debole, di tendenze demografiche avverse e delle persistenti carenze infrastrutturali richiederà riforme strutturali più incisive e investimenti sostenuti”. Dbrs mette poi in evidenza come il sistema bancario resti solido anche se si troverà a operare in un contesto operativo più impegnativo nel breve termine. 

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