Storie Web domenica, Agosto 16

Un anno fa se ne andava una delle figure più iconiche e rappresentative del servizio pubblico e dello spettacolo italiano, lasciando un vuoto incolmabile nel patrimonio culturale del Paese. Per celebrare la memoria di Pippo Baudo a dodici mesi dalla sua scomparsa, la Rai ha predisposto un palinsesto speciale e corale che attraversa tutte le reti televisive, i canali radiofonici e le piattaforme digitali dell’azienda.

Un anno senza Pippo Baudo: la Rai celebra la leggenda della televisione italiana

La programmazione speciale ripercorre i momenti fondamentali di una carriera straordinaria che ha segnato la storia del costume e del costume televisivo nazionale.

Il tributo prende il via in prima serata su Rai 1 con uno speciale interamente dedicato ai momenti più emblematici delle sue conduzioni storiche, attingendo al vastissimo archivio dell’azienda per riproporre le tappe cruciali del suo percorso artistico. A seguire, la linea passa agli approfondimenti giornalistici dedicati alle sue radici siciliane, all’incredibile record delle tredici edizioni del Festival di Sanremo da lui guidate e alla sua straordinaria intuizione nel far esordire alcuni dei più grandi nomi della musica e della televisione.

Il ricordo prosegue su tutte le principali reti del gruppo. Rai 3 propone un montaggio speciale a lui dedicato all’interno dei suoi spazi storici di satira e costume, mentre Rai Storia riserva un’intera giornata alla trasmissione di preziosi ritratti, interviste d’epoca e retroscena sui suoi programmi di maggior successo, da Canzonissima a Fantastico e Domenica In. Anche le testate d’informazione come RaiNews24 e le edizioni dei telegiornali nazionali integrano la copertura con servizi dedicati e testimonianze in studio.

La celebrazione coinvolge in modo capillare le frequenze radiofoniche e la piattaforma RaiPlay, dove sono messi a disposizione percorsi tematici e collezioni d’archivio per permettere al pubblico di riscoprire il talento e l’eredità artistica del conduttore. A completare il quadro informativo e la memoria storica interviene anche la giornalista Alessandra Sacchetta, con un ritratto volto a ripercorrere l’impatto professionale e l’eredità che il presentatore ha lasciato alle successive generazioni del piccolo schermo.

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