La sezione cyber della Procura di Parigi ha aperto un’inchiesta dopo l’attacco informatico che ha colpito quasi 700.000 utenti dell’amministrazione fiscale francese. Lo ha indicato la Procura, interpellata dall’Afp. Le indagini, affidate all’Ufficio per la lotta alla criminalità informatica (Ofac), riguardano in particolare “l’estrazione fraudolenta di dati contenuti in un sistema automatizzato di trattamento dei dati personali gestito dallo Stato”.
L’attacco informatico, come ha comunicato lo scorso 13 agosto il ministero delle Finanze francese in una nota, ha consentito l’accesso ai dati di “cittadini” e “professionisti”. “Un malintenzionato – si legge nella nota – ha rivendicato l’accesso non autorizzato al sistema informatico della Direzione Generale delle Finanze Pubbliche (Dgfip), avvenuto alla fine di giugno 2026 a seguito di un furto d’identità”. Le indagini preliminari “confermano che l’accesso, bloccato alla fine di giugno nell’ambito di una verifica, ha comunque consentito la consultazione e l’estrazione di dati relativi a privati cittadini e utenti professionali”.
La Dgfip “ha immediatamente implementato nuove restrizioni per bloccare l’accesso non autorizzato e prevenirne ulteriori. Sono in corso indagini approfondite per determinare con precisione quali dati” siano stati violati e “il numero di utenti interessati”. Gli utenti interessati “riceveranno una notifica individuale, che specificherà i dati a cui potrebbero essere stati consultati o estratti e, ove necessario, le precauzioni da adottare”. La Dgfip francese “notificherà l’accaduto alla Commissione Nazionale per l’Informatica e le Libertà Civili (Cnil), sporgerà denuncia e fornirà ulteriori aggiornamenti man mano che l’indagine procederà”.










