Dopo lo scontro tra Trump e Meloni, con il presidente Usa che è tornato a criticare la premier «che si è comportata molto male nei confronti di chi ha speso migliaia di miliardi di dollari per proteggere l’Italia», il governo valuta come muoversi. La linea è: al di là delle distanze tra i due, i rapporti storici tra Italia e Stati Uniti non sono in discussione, né dal punto di vista politico e diplomatico, né da quello economico e commerciale (nel 2025, nonostante i dazi, l’interscambio tra i due paesi è cresciuto alla cifra record di 110 miliardi di dollari, pur con un lieve calo atteso quest’anno per l’export italiano). La preoccupazione di ricadute economiche e commerciali, il rischio di dazi sui prodotti agroalimentari hanno spinto il governo ad abbassare i toni sullo scontro tra Trump e Meloni.
Durante il Consiglio dei ministri che si è svolto lunedì 22 giugno Meloni ha fatto riferimento al recente scontro a distanza con Trump e, come hanno confermato diversi presenti alla riunione, avrebbe sottolineato che non deve impattare sui rapporti del governo con gli Stati Uniti. Alla luce di questo, hanno riferito le stesse fonti di governo, Meloni ha invitato i ministri a partecipare al ricevimento del 2 luglio all’ambasciata Usa per la festa dell’Indipendenza, anche perché – avrebbero rimarcato – «l’ambasciatore Fertitta è sempre stato estremamente disponibile e professionale nei nostri confronti».
Meloni vuole che la photo opportunity, con l’esecutivo al completo o quasi, renda plastico un messaggio inequivocabile: il rapporto con gli Stati Uniti non è in discussione. La premier sta valutando la sua presenza e, per ora, nulla è escluso. Ci saranno i due vicepremier, Antonio Tajani e Matteo Salvini. E anche il guardasigilli Carlo Nordio.
Dopo la telefonata di solidarietà di Sergio Mattarella non si registrano contatti sul tema nelle ultime ore tra Colle e Palazzo Chigi, ma il presidente della Repubblica, si è appreso, si augura che le polemiche si ridimensionino.
«Riconosco che possono esserci momenti di disaccordo tra due leader – ha chiarito da parte sua l’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia Tillman J. Fertitta -. Ciò che è importante è che la relazione tra Stati Uniti e Italia continui a essere una vera partnership di cooperazione tra i nostri due Paesi. America e Italia sono da tempo importanti l’una per l’altra ed è stato un vero piacere per me lavorare quotidianamente con il popolo italiano su un’ampia gamma di questioni, tra cui quelle economiche, politiche e di difesa».









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