Il presidente americano ha dichiarato che gli attacchi continueranno senza il dispiegamento dell’esercito sul campo. Nella notte colpite duramente Teheran e Beirut

Unicef, quasi 200 bambini uccisi da inizio escalation militare

L’Unicef afferma che quasi 200 bambini sono stati uccisi negli attacchi da quando, nel fine settimana, è iniziata l’escalation militare degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran. Almeno 181 persone sono state uccise in Iran, sette in Libano, tre in Israele e una in Kuwait. «Non sono i bambini a scatenare le guerre, ma pagano un prezzo inaccettabilmente alto. L’escalation militare in Medioriente ha già avuto un impatto devastante sui bambini», ha affermato l’Unicef.

Persone e squadre di soccorso al lavoro dopo un presunto attacco a una scuola a Minab, in Iran, il 28 febbraio 2026. Abbas Zakeri/Mehr News/WANA (West Asia News Agency) via REUTERS

Usa, deroga anti-Iran di 30 giorni all’India per acquistare petrolio russo

Il Tesoro americano allenta le sanzioni sulla Russia, consentendo alle raffinerie indiane di acquistare milioni di barili di greggio già caricato sulle petroliere entro il 5 marzo 2026. La mossa prevede «una deroga temporanea di 30 giorni» e fino agli inizi di aprile, ha riferito il segretario Scott Bessent in un post serale su X. «Questa misura, deliberatamente a breve termine, non fornirà significativi benefici finanziari al governo russo, poiché autorizza solo transazioni che riguardano petrolio già bloccato in mare», ma «allevierà la pressione causata dal tentativo dell’Iran di prendere in ostaggio l’energia globale».

Trump: «Vogliamo ripulire tutto e che abbiano buon leader, ho dei nomi»

«Vogliamo entrare e ripulire tutto». Così il presidente statunitense Donald Trump a NBC News, parlando di Iran. «Non vogliamo qualcuno che ricostruisca nel giro di 10 anni. Vogliamo che abbiano un buon leader. Abbiamo alcune persone che penso farebbero un buon lavoro», ha aggiunto, rifiutando di fare nomi. Trump ha anche detto che sta prendendo provvedimenti per assicurarsi che le persone nella sua lista sopravvivano alla guerra. «Le stiamo osservando, sì», ha detto.

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