Trump manda l’inviato Steve Witkoff a Islamabad per incontrare i negoziatori iraniani. Diretto in Pakistan anche il ministro degli esteri iraniano Araghchi. Non siederà più invece al tavolo dei negoziati il presidente del Parlamento Ghalibaf che lascia per dissidi interni

Teheran: Araghchi a Islamabad incontra il capo dell’esercito pachistano Asim Munir

Il ministro degli esteri iraniano Seyyed Abbas Araghchi, in visita a Islamabad, ha incontrato e discusso con il capo dell’Esercito pakistano, Asim Munir. Lo scrive l’account ufficiale del governo della Repubblica islamica dell’Iran su X nella sua versione in inglese, dove vengono riportate immagini dell’incontro. Munir, assieme al Primo ministro pachistano Shehbaz Sharif, è uomo chiave della mediazione tra Iran e Stati Uniti.

Bessent: Usa non rinnoveranno le deroghe a vendite di petrolio iraniano e russo

Il segretario del Tesoro Scott Bessent ha dichiarato alla Ap che gli Stati Uniti non intendono rinnovare la deroga che consente l’acquisto di petrolio e prodotti petroliferi russi attualmente in mare. Ha inoltre affermato che il rinnovo della deroga, concessa una tantum, per il petrolio iraniano in mare è assolutamente escluso. “Non gli iraniani”, ha detto Bessent all’Associated Press. “Abbiamo il blocco e non c’è petrolio in uscita”. “E pensiamo che nei prossimi due o tre giorni dovranno iniziare a interrompere la produzione, il che sarà molto dannoso per i loro pozzi”. Le dichiarazioni di Bessent giungono in un momento di forte tensione internazionale a causa della guerra tra Stati Uniti e Israele in Iran, e con i mercati energetici globali in difficoltà a causa della chiusura dello stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti avevano originariamente concesso una deroga per le vendite di petrolio e prodotti petroliferi russi a marzo, con l’intento di stabilizzare i mercati energetici globali dopo che i prezzi del petrolio greggio avevano superato i 100 dollari al barile.

Usa confermano neutralità su Falkland dopo notizia di memorandum Pentagono

Gli Stati Uniti hanno ribadito la loro neutralità sulla contesa di sovranità delle Isole Falkland tra Argentina e Regno Unito. Lo ha dichiarato un portavoce del Dipartimento di Stato americano. “La nostra posizione sulle Isole rimane neutrale. Riconosciamo che esistono rivendicazioni di sovranità contrastanti tra Argentina e Regno Unito”, ha affermato il portavoce, aggiungendo che gli Stati Uniti riconoscono “l’amministrazione di fatto del Regno Unito” dell’arcipelago senza prendere posizione sulle rivendicazioni di sovranità.

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