Considera un creator, cioè un professionista che vive realizzando video di sè stesso nel mondo. Il problema di chi crea video da solo è essere contemporaneamente davanti e dietro la telecamera. Si sistema l’inquadratura, si raggiunge la posizione e si scopre, spesso al montaggio, di avere tagliato la testa.
Insta360 Luna Ultra affronta la sfida con due ottiche Leica, stabilizzazione meccanica e un display staccabile. La nostra prova (e la stampa specializzata) concordano su un punto: è una macchina versatile che si distingue però nelle operazioni che permette di svolgere senza un secondo operatore. Il prezzo è un aspetto da tenere in considerazone: 729 euro per il pacchetto Standard e 929 per il Creator. Quest’ultimo comprende, microfono wireless Mic Pro, batteria aggiuntiva, lente grandangolare e pochette. I duecento euro di differenza acquistano quindi strumenti che incidono sul lavoro in esterna.
Cosa ci è piaciuto?
La funzione più convincente è il touchscreen OLED da due pollici. Una volta sganciato diventa un piccolo monitor remoto con comandi fisici e microfono integrato, con trasmissione dichiarata fino a venti metri. La camera può rimanere sul treppiede mentre chi presenta controlla la composizione dalla propria posizione. Nelle riprese in solitaria riduce la necessità di usare lo smartphone come monitor e telecomando. È un vantaggio concreto quando il telefono serve già per consultare appunti o mostrare un prodotto.
Il sistema Deep Track 5.0 aggiunge l’inseguimento automatico. Serve a mantenere il soggetto nell’inquadratura mentre si muove, alleggerendo un altro compito. Occhio però ad aggiornare il firmware.
La doppia focale è l’altra ragione per prendere in considerazione Luna Ultra. Il grandangolo da 20 millimetri equivalenti f/1,8 usa un sensore da un pollice; il tele da 60 millimetri f/2 ne impiega uno da 1/1,3 pollici. Si possono alternare una strada e un volto, un laboratorio e il particolare di una lavorazione.









