Storie Web martedì, Settembre 22

Le 98mila denunce di malattie professionali, il dato più alto degli ultimi 26 anni

Quanto alle malattie professionali, nel 2025 le denunce sono state 98.312, in forte aumento rispetto al 2024 (+11,3%). «Il dato del 2025 è il più alto degli ultimi 26 anni e quadruplica i valori registrati nel 2000», ha spiegato il presidente dell’Inail aggiungendo che questa «crescita costante, favorita dall’azione dei patronati e dei medici certificatori, non riflette necessariamente un peggioramento delle condizioni lavorative, ma evidenzia l’emersione del sommerso».

Da notare che le denunce si riferiscono alle patologie e non ai soggetti ammalati, che sono stati 63.136 (+8,8% rispetto ai 58.038 del 2024), con una media di 1,6 denunce per ciascun lavoratore, effetto delle cosiddette denunce “plurime”, tipiche in particolare delle patologie muscolo-scheletriche (70mila casi, ormai tre denunce su quattro). Anche per un’unica segnalazione di un lavoratore, possono essere aperte più pratiche per tracciare le singole patologie riscontrate.

Entrate, i premi e i contributi per 10,38 miliardi di euro, in crescita del 6%

Il bilancio 2025 dell’Inail registra un avanzo finanziario di competenza di oltre 1,74 miliardi di euro. Si rileva un disavanzo economico di oltre 3,1 miliardi di euro, da attribuire prevalentemente all’incremento dei capitali di copertura delle rendite per effetto di quanto previsto dal decreto del ministro del Lavoro del 25 marzo 2025 (adozione dal 1° gennaio 2025 delle Tabelle dei nuovi coefficienti di capitalizzazione delle rendite Inail).

Sul fronte delle entrate, i premi e i contributi ammontano a 10,38 miliardi di euro, registrando una crescita del 6% rispetto al 2024. Le prestazioni economiche erogate a infortunati e tecnopatici ammontano complessivamente a oltre 5,61 miliardi di euro, in aumento dell’1,70% rispetto al consuntivo dell’anno precedente. La quota principale, pari a oltre 4,91 miliardi, è destinata al pagamento delle rendite. L’avanzo patrimoniale al 31 dicembre 2025 ammonta a oltre 12,45 miliardi di euro, con un avanzo di amministrazione che supera i 53 miliardi.

A oltre 30mila imprese virtuose uno sconto sui premi di 211 milioni di euro

Nel 2025 è stata completata la revisione dei contributi in agricoltura, che ha introdotto dal primo gennaio 2026 una riduzione strutturale del 35,8% per i lavoratori dipendenti e del 15,4% per i lavoratori autonomi. Sul fronte delle imprese virtuose, gli interventi di riduzione del tasso medio per prevenzione hanno premiato 30.841 aziende con uno sconto complessivo di oltre 211 milioni di euro.

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